L’Aquila, concerto de I Solisti Aquilani il 29 aprile

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Data
dal 29/04/2016
dalle 18:00 alle 21:00

Luogo
L'Aquila

Categorie


foto solisti castello29 aprile 2016

L’Aquila – Auditorium del Parco ore 18.00

I Solisti Aquilani e Gabriele Pieranunzi, impostosi all’attenzione del pubblico e della critica come uno dei migliori violinisti italiani della sua generazione, saranno i protagonisti del prossimo appuntamento con la rassegna Musica per la città, interamente dedicato al Barocco italiano. E’ stata l’Italia, infatti, il paese – guida delle innovazioni che la musica conobbe durante il primo il medio e il tardo Barocco. E sempre in Italia si perfeziona lo strumento che più di ogni altro possiamo associarea questo stile, lo strumento il cui fascino non conosce fine: il violino. Probabilmente la magia che sprigiona da questo strumento è dovuta al fatto che gli splendidi violini di Amati, Guarneri, Stradivari, Testore, Montagnana, sebbene ormai costruiti da secoli, conoscono una perfezione che è divenuta mito e tale si mantiene anche in epoca moderna. In questo concerto le figure di Vivaldi e Corelli, Vitali e Geminiani si riuniscono in un mosaico musicale che prende forma nel suono espressivo e sensuale del violino. Nei brani proposti sarà possibile ascoltare con chiarezza la forte stabilità tonale, un ritrovato contrappunto, l’ampiezza delle forme, le variazioni e il tripudio degli abbellimenti e una stupefacente inclinazione al virtuosismo. Cifra, quest’ultima, che ben si addice alle scelte esecutive del concerto. I Solisti, infatti, si alterneranno nei ruoli solistici, come da consolidata prassi del gruppo strumentale. L’apertura è affidata al Concerto in la minore op. 3 n. 8 per due violini, archi e b. c. di Vivaldi (solisti Federico Cardilli e Alessandro Marini ). Fecondissimo in tutti i campi musicali, Antonio Vivaldi godette nel Settecento di una immensa popolarità, soprattutto per la sua attività di compositore strumentale dove seppe esprimere senza riserve il suo temperamento appassionato, ardente e irrequieto attraverso quegli Allegri vivaci e solari e quegli Adagi intimamente suggestivi che conquistarono tutta l’Europa e suscitarono l’entusiasmo di Bach. Il Concerto in la minore per due violini fa parte dell’Estro armonico op. 3 che, pubblicato ad Amsterdam nel 1711, ottenne grande successo e fece conoscere il cosiddetto Prete Rosso oltre i confini della Serenissima Repubblica. Dei 45 doppi concerti scritti da Vivaldi, di cui 25 per due violini, quello in la minore è sicuramente il più celebre. Ancora Vivaldi con il Concerto in mi minore op. 11 n. 2 per violino, archi e b.c. “Il favorito”(solista Gabriele Pieranunzi) , pezzo di così palese difficoltà esecutiva, che qualsiasi violinista ambizioso e desideroso di mettere in mostra il suo virtuosismo dovrebbe mettere in programma. ‘ poi la volta di Tomaso Antonio Vitali con la Ciaccona per violino, archi e b. c.(solista Francesco Peverini).

L’opera ha l’andamento di un soliloquio meditativo che inizia in modo molto chiaro e lineare, ma

che, a mano a mano che si procede nel brano, si complica sempre di più, sia formalmente sia

espressivamente: il violino interpreta una varietà di inflessioni e di declamazioni che spaziano dal

puro decorativismo al patetismo più intenso.

Di nuovo Vivaldi con il Concerto in re maggiore op.3 n. 1 per 4 violini, archi e b. c.(solisti

Alessandro Marini, Leonardo Spinedi, Eleonora Minerva,Vanessa Di Cintio) e in

conclusione.Geminiani con il Concerto grosso n. 12 in re minore “La follia, trascrizione per

orchestra della Sonata op. 5 n. 12 di Corelli (solisti Daniele Orlando, Leonardo Spinedi):

un susseguirsi di variazioni su un notissimo, antico, tema popolare-

INGRESSO

Biglietto intero euro 8,00; ridotto 6,00 euro.

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