L’Aquila, al Munda, Un eccezionale recupero: Sant’Antonio Abate, di Saturnino Gatti

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Data
dal 17/01/2017
dalle 17:00 alle 19:00

Luogo
MuNDA - Museo Nazionale d'Abruzzo

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Figura centrale nella devozione popolare, primo degli abati, la figura di  Sant’Antonio ha plasmato la ricca ritualità abruzzese con la benedizione degli animali, le sacre rappresentazioni, le tentazioni nel deserto, le filastrocche e le tradizioni gastronomiche. Un santo da sempre cardine nell’iconografia medievale. Gli ottocento  frammenti della scultura in terracotta raffigurante  Sant’Antonio di Saturnino Gatti nel  castello dell’Aquila sede storica Museo Nazionale d’Abruzzo, all’indomani del sisma, sono stati recuperati tra le macerie, poi catalogati e  sottoposti ad  un laborioso restauro  finanziato dal Mibact su richiesta della  Soprintendenza BSAE dell’Abruzzo che si sta ultimando.

Di tutto ciò  si parlerà domani, 17 gennaio, alle ore 17.00 al MuNDA; l’ introduzione è di Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo e autrice di una monografia sull’artista, seguiranno gli  interventi delle restauratrici  Silvia Pissagroia e Antonella Amoruso che illustreranno le varie fasi, da quando  hanno preso in carico i piccoli frammenti, tessere scheggiate e frantumate, fino all’imminente restituzione di questa  preziosa testimonianza del più rappresentativo artista del Rinascimento aquilano.

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