L’Aquila, 4^ edizione di Volta la carta: il programma del 9 ottobre

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Data
dal 09/10/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
L'Aquila

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voltaDomenica 9 ottobre

10.30 – 11.45

Sala del Legno

Cerimonia di premiazione del Premio Letterario “Volta la carta”

ispirato alla frase di Giovanni Verga:

“…perché il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole”.

Presiede Emiliano Poddi della Scuola Holden di Torino.

11.45 – 12.00

Sala del Legno

Lectio Rotary del prof. Alfonso Celotto:

Non ci credo, ma è vero.

Storie di ordinaria burocrazia.

PAUSA PRANZO

15.30 – 16.00

Paride Duronio presenta

Giulio, ecologista antesignano

Linea d’Aria Editore 2016

Giulio ha compiuto 10 anni quando l’Italia si trova in pieno clima della “Costituente”; la gente è intenta a “leccarsi le ferite” prodotte dal Secondo Conflitto Mondiale. Giulio è un ragazzo generoso e sensibile, ama le piante e gli animali soprattutto quelli selvatici; soffre ogni qualvolta vengono catturati e uccisi anche per scopi alimentari. Addirittura piange quando vede i compagni di scuola annientare le formiche. Diventa triste per i fendenti inferti agli alberi dai genitori per procurarsi la legna da ardere. A scuola è molto bravo e, da autentico altruista, cerca di aiutare chi lo è meno di lui… La vicenda del racconto è ambientata nei territori di Prata D’Ansidonia. Modera l’incontro la prof.ssa Valeria Valeri, presidente dell’a.p.s. L’Aquila volta la carta.

16.00 – 16.30

Sala Editori

Fausto Panella presenta

La storia della pallacanestro a L’Aquila

One Group Edizioni 2016

Il volume, attraverso un ricco apparato di foto, immagini, articoli di giornale e altro materiale d’archivio, ripercorre l’interessante storia del movimento cestistico aquilano, dagli anni Trenta del Novecento fino ai giorni nostri. Modera l’incontro Francesca Pompa, di One Group Edizioni.

16.30 – 17.00

Sala Editori

Giorgio Marcoaldi, presenta

Abruzzo terra di emozioni

MG Edizioni 2016

Un libro che ci fa scoprire la storia d’Abruzzo attraverso lel sue genti e i suoi luoghi, attraverso veri e propri quadri fotografici realizzati con la tecnica del light painting. Sono 59 le splendide fotografie che ci conducono in zone poco conosciute della regione. In questo libro troverete chi ha abitato questa terra nei secoli passati, scene di vita quotidiana, tradizioni, supestizioni, prodotti della terra e costumi tipici locali. Scoprirete un “Abruzzo minore” e, forse proprio per questo, ancora più interessante. Modera l’incontro la prof.ssa Valeria Valeri, presidente dell’a.p.s. L’Aquila volta la carta.

17.00 – 17.30

Sala Editori

Alessandra Prospero e Claudio Spinosa presentano

HaikUimia

Arkhé 2016

Una raccolta di haiku scritta a quattro mani dal poeta sulmonese Claudio Spinosa e dalla poetessa aquilana Alessandra Prospero. Un libro catartico in cui si fondono animus e anima, maschile e femminile, occidente ed oriente. Modera l’incontro Ilaria Carosi, psicologa e psicoterapeuta.

17.45 – 18.15

Sala Editori

Valentina Campanella presenta

Essere donna, nascere madre

Rapsodia Edizioni 2016

“Scrivo queste pagine come per custodire in uno scrigno, per sempre, un fardello troppo pesante per l’anima”. Il senso di tutto è l’Amore: l’Amore di una “aspirante madre” verso quel figlio che la vita le nega. Ma lo stupore vero è scoprire che altrettanto grande ed eroico può essere l’Amore di un figlio verso la propria madre, anche quando ancora non può essere scaldato dal calore del suo seno. Un Amore che sa di miracolo, di quei miracoli che possono salvare una vita. Un libro per quelle donne che hanno conosciuto le stanze buie dell’infertilità e, lì, hanno rischiato di perdersi. Sentirsi costantemente incompiute, divise tra un bruciante desiderio di maternità e un ventre sempre dolorosamente vuoto. Per tutte quelle donne che sono madri nell’anima, ma non nella vita reale.

18.15 – 18.45

Sala Editori

Luigi Di Fonzo presenta

Andrea Pazienza. Il mio nome è Penthotal

Ianieri Edizioni 2016

“Andrea Pazienza, il mio nome è Pentothal” è il racconto dei dieci episodi del fumetto, affiancato da una rilettura critica della storia di quegli anni e dalla spiegazione dei numerosi riferimenti artistici, culturali e pubblicitari presenti nella storia e nei disegni. In un periodo compreso tra l’estate del 1976 e i primi mesi del 1977, Andrea Pazienza cominciò a disegnare “Le straordinarie avventure di Pentothal”, la storia di un talentuoso artista ventenne, studente a Bologna, diviso tra i sogni creati dalla sua immaginazione, i disagi della vita universitaria e le turbolenze del Movimento bolognese. Una vera e propria autobiografia a fumetti, la “prima, splendida e insuperata opera d’arte di Andrea Pazienza”, come la definì Oreste Del Buono. Il successo fu immediato. Pazienza venne acclamato come il caposcuola del nuovo fumetto italiano, e Pentothal, divenne “il romanzo di formazione di un’intera generazione”, per usare le parole del critico Felice Cappa. Accanto all’autore Luigi Di Fonzo interverrà Pierpaolo di Simone

18.45 – 19.30

Sala del Legno

Giuliana Sgrena presenta

Dio odia le donne

Il Saggiatore 2016

Quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono tutte d’accordo. Ogni donna sarà etichettata come figlia di Maria o figlia di Eva: la donna è l’origine del peccato, la tentatrice che seduce e porta alla perdizione. E allora la religione, alibi del patriarcato, serve per opprimere e sconfiggere, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio. Allora serve un dio maschio, un figlio di dio maschio, un profeta maschio, sacerdoti maschi. Norme, tradizioni e costumi hanno l’unico scopo di perpetuare il controllo sociale sulla donna, spesso grazie alla sua pia connivenza, o ancora più spesso attraverso l’assuefazione alla violenza. Giuliana Sgrena svela e denuncia tutte le forme di questo odio nei confronti delle donne. Da fenomeni estremi come l’infibulazione “faraonica “ e lo stupro di guerra che, se ripetuto per dieci volte, fa sì che la donna sia finalmente convertita, fino alle tragedie purtroppo più note in questa parte di mondo come il femminicidio, versione contemporanea ma non meno cruenta del delitto d’onore, con cui il maschio rivendica il possesso della moglie, figlia, sorella; il diritto di deciderne la vita o la morte. Giuliana Sgrena risale alla radice stessa della sottomissione femminile, mostrando quanto ancora oggi la legge della religione riproduca la subalternità della donna. Modera l’incontro Antonella Finucci, giornalista.

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