L’Aquila, 4^ edizione di Volta la carta: il programma del 7 ottobre

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Data
dal 07/10/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
L'Aquila

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voltaVenerdì 7 ottobre

10-10.30

Inaugurazione della 4a edizione della Fiera dell’editoria Indipendente.

10.30-12.00

Sala del Legno

Ermal Meta

Mediterraneo, una voce dal mare

Ermal Meta, cantautore e compositore per i più noti interpreti della musica italiana (Francesco Renga, Marco Mengoni, Emma, Annalisa, Sergio Silvestre, Lorenzo Fragola, Patty Pravo), nasce a Fier, in Albania, nel 1981. A 13 anni si trasferisce a Bari con la sua famiglia. Comincia a suonare a 16 anni e da allora è un crescendo di esperienze e successi. Nel 2007 fonda il gruppo La fame di Camilla, noto al pubblico come ‘la band più famosa tra le sconosciute’. Nel 2016 arriva terzo nella sezione nuove proposte al festival di Sanremo con Odio le favole. A febbraio è uscito il suo primo album in studio da solista per l’etichetta Mescal, Umano. Modera l’incontro Tiziana Pasetti, giornalista. Interviene Alberto Dionisi.

PAUSA PRANZO

16-16.30

Sala Editori

Lucia Scoccia presenta

Cari figli benedetti. Epistolario Abruzzese 1915 – 1920

dal fronte orientale e da Fiume Menabò Editore 2015

L’epistolario della famiglia Mancinelli, ritrovato dall’autrice, Lucia Scoccia, per un fortunato caso, può fornire un chiaro esempio dei valori che spinsero i giovani del 1915 (o almeno una parte di essi) a partecipare con passione e impegno alle battaglie sul fronte austriaco e, dopo la vittoria e la cocente delusione che ne derivò, a seguire con “fede assoluta” Gabriele d’Annunzio a Fiume. Attraverso le lettere affettuose che il vecchio padre dal paesino di Crecchio, in Abruzzo, inviava ai tre figli e quelle ricche di emozioni che i figli scrivevano a lui e alla sorella, è possibile ripercorrere in maniera precisa le varie fasi che hanno caratterizzato gli avvenimenti militari e sociali dell’Italia dal 1915 al 1920 e, quindi, comprendere anche aspetti che la macrostoria spesso non spiega. Il libro è impreziosito dalle foto della stampa e delle cartoline di quel periodo storico che riportano agli stilemi grafici e artistici dell’epoca, alla propaganda governativa, alle graffianti ironie di cui si nutriva la lotta politica in quei giorni.

16.30- 17

Sala del Legno

L’Aquila degli altri. Come l’hanno vista viaggiatori e forestieri.

A cura di Raffaele Morabito

L’Una Editore 2015

Realizzato con la collaborazione di Maddalena Carbone, Gioia Chiostri e Viviana De Vecchis e con le foto di Francesco Cardarelli, Antonella Finucci e Patrizio Migliarini, il volume intende presentare l’immagine della città dell’Aquila come fu vista da quanti, forestieri, ebbero modo di conoscerla nel corso dei secoli fino ai nostri giorni. L’Abruzzo interno, in particolare l’Aquilano, è stato per lungo tempo tagliato fuori dalle grandi vie di comunicazione: nel Trecento Boccaccio ne parla nel Decameron come di un territorio lontano e remoto. Presente nel ricordo dei cronisti soprattutto nel Quattrocento in connessione con le vicende del Regno di Napoli, nei secoli successivi L’Aquila sembravotata a un destino di marginalità, ad onta del rango acquisito di seconda città del Regno. Tanto più interessanti e preziose, allora, le testimonianze di coloro che nei secoli fra il Cinquecento e l’Ottocento ebbero modo, quale che ne fosse il motivo, di visitare la città; in particolare le osservazioni e le riflessioni dei viaggiatori stranieri, che arrivavano all’Aquila deviando dalle strade maestre di un turismo ancora allo stato embrionale. In tempi più recenti si è rivolta maggiore attenzione al dato sociologico, con tendenza a mettere in rilievo costumi, modi e condizioni di vita, abitudini e cultura della popolazione. Il volume è composto da un’introduzione e da un’ampia sezione in cui sono antologizzati e commentati dei testi, preceduti da schede informative. Una descrizione specifica è dedicata poi agli autori del Novecento. A corredo dello scritto figura inoltre un ricco apparato iconografico. Intervengono il prof. Raffaele Morabito, il prof. Gianluigi Simonetti, la prof.ssa Giulia Natali e le dottoresse Viviana De Vecchis, Gioia Chiostri e Maddalena Carbone. Modera l’incontro Antonella Finucci, giornalista.

17-17.45

Sala del Legno

Giancarlo Governi presenta

Vittorio De Sica. Un maestro chiaro e sincero

Bompiani Editore 2016

“Sono nato a Sora, il 7 luglio 1901, dunque sono ciociaro, anzi cafone”. Così si presentava Vittorio De Sica, padre del neorealismo e tra i più celebrati registi e interpreti cinematografici in Italia e nel mondo. Dalla giovinezza trascorsa in “una tragica e aristocratica povertà” alla gavetta nei teatri di prosa e all’approdo al mondo del cinema, queste pagine ricche di aneddoti e gustosi retroscena ripercorrono la vita e la carriera di un personaggio straordinario i cui film hanno segnato un’epoca. Figura geniale e contraddittoria, dedita ai vizi quanto agli affetti familiari, la storia di De Sica si intreccia con icone del calibro di Luchino Visconti, Totò, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Alberto Sordi. Ma è dal sodalizio con Cesare Zavattini che nel dopoguerra nascono i capolavori che lo consacrano nel pantheon dei grandi registi: “Sciuscià”, “Ladri di biciclette”, “Miracolo a Milano” e “Umberto D.” raccontano magistralmente gli albori dell’Italia democratica dal punto di vista dei deboli, di coloro che sono tagliati fuori dal cosiddetto “miracolo economico”. E, finita inesorabilmente la stagione del neorealismo, sa reinventarsi mettendo la sua sensibilità artistica al servizio di grandi interpreti e di produzioni come “La ciociara, ieri, oggi, domani” e “Matrimonio all’italiana”, dando vita a personaggi che hanno saputo raccontare un’Italia tragica e intensa, costantemente sospesa tra la goliardia e l’amarezza. Modera l’incontro Gianluca Cervale, presidente dell’Accademia dell’Immagine dell’Aquila.

17.45 – 18.15

Sala Editori

Valerio Aiolli presenta

Lo stesso vento

Voland Editore 2016

Firenze, 1940. Fausto è apprendista operaio, Adriana la figlia sedicenne di un piccolo borghese dalle simpatie fasciste. Dopo la fine della guerra sognano di sposarsi e trasferirsi in Germania. Una sera lui le fa un regalo inusuale: un ventilatore prodotto nella fabbrica in cui lavora. Superata l’iniziale delusione di Adriana, l’oggetto diventa il simbolo dell’inizio della loro vita insieme. Lo stesso vento è la storia di Fausto e Adriana, ma anche di Peppe e Bianca, di Vittorio e Francesca, di Guido e Andrea, tutti legati dal ventilatore, che passa di mano in mano acquistando significati differenti e inserendo i vari personaggi in una stessa mappa narrativa. Con stile asciutto ed evocativo, attraversando gli eventi topici del ’900 (la Seconda guerra mondiale, il ’68, la caduta del Muro di Berlino), il romanzo racconta la sgangherata geometria dei rapporti umani. Modera l’incontro la prof.ssa Valeria Valeri, presidente dell’a.p.s. L’Aquila volta la carta.

18.15-19

Sala del Legno

Fabio Stassi presenta

La lettrice scomparsa

Sellerio Editore 2016

Nella soffitta di un palazzo di via Merulana, a Roma, è arrivato un nuovo inquilino. Si chiama Vincenzo Corso, detto Vince, che per vent’anni è stato prigioniero delle graduatorie della scuola secondaria superiore, insegnamento delle materie letterarie. È nato a Nizza dall’amore di una notte tra una cameriera italiana e uno sconosciuto che nel corso del tempo è rimasto tale, un fantasma a cui mandare ogni tanto una cartolina senza destinatario. Un settembre si ritrova per strada: nessun incarico di docenza, una relazione sentimentale conclusa da poco, l’amarezza del fallimento che suggerisce una fuga. Ma quando un’anziana ed energica signora gli affitta per due mesi la soffitta di via Merulana, Vince tenta l’ultima scommessa con se stesso: grazie all’esperienza su una rivista femminile, in cui si occupa di rispondere alle lettere delle lettrici che cercano rimedi letterari per i loro disagi, aprirà uno studio di biblioterapia. Curerà le persone attraverso la lettura di libri, somministrando Jorge Amado a chi vuole ingrassare, Hemingway a chi non sopporta i propri capelli, Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese a chi ha problemi di vista. Tra gli inquilini del palazzo c’è una signora anziana che vive al piano di sotto con il marito e un cane. Due incontri in tutto, sul pianerottolo, mentre lei trasporta le buste della spesa. La signora Parodi di lì a poco scomparirà nel nulla. E i sospetti saranno tutti sul marito, taciturno e scontroso. Eppure per Vince Corso, qualcosa non torna. Il nuovo romanzo di Fabio Stassi si situa nell’enigmatico crocevia dove i mondi inventati della letteratura invadono lo spazio reale della vita. È qui che i libri, i romanzi, la poesia, finiscono di essere pagine e inchiostro e sembrano diventare tutt’altro: medicamenti, terapie per i malanni dell’esistenza, e persino strumenti di indagine nell’oscurità di un delitto. Modera l’incontro Tiziana Pasetti, giornalista.

19-19.30

Sala Editori

La Scuola di Fumetto Abruzzo

presenta i corsi per l’anno 2016/17 a L’Aquila

La Scuola di Fumetto presenta i corsi per il nuovo anno e si rivolge sia ai ragazzi più giovani, che vogliono apprendere le basi del disegno e della narrazione a fumetti, sia a quelli che hanno l’esigenza di integrare gli studi della scuola media superiore o delle accademie d’arte. Ma la Scuola ha pensato anche a tutti coloro che desiderano inserirsi a pieno titolo nel mondo professionale del fumetto e a chi desidera soltanto provare il piacere di disegnare a fumetti. Novità assoluta per quest’anno è il corso di tecnica della narrazione, rivolto a tutti coloro che intendono affrontare in modo professionale le tecniche per scrivere e raccontare storie.

19 – 19.45

Sala del Legno

Stefano Schirato presenta

One Way Only. Senza voltarci indietro

mostra fotografica promossa da Caritas Italiana

Un fiume incredibile di persone in marcia, dalla Siria, dall’Iraq, all’Afghanistan. Sono anziani e giovani, bambini, famiglie intere, in cerca di una via verso il nord Europa. Verso la libertà. Verso un futuro possibile. Il fotoreporter Stefano Schirato ha seguito il loro cammino lungo la rotta balcanica. Attraverso le sue immagini, ha dato un volto ai migranti e una voce alle loro storie, per ricordare che quella che sembra una marea indefinita di persone è in realtà fatta di singole tragedie e di singoli individui. Persone, proprio come noi. Modera l’incontro la giornalista Tiziana Pasetti con Massimo Cialente, Sindaco dell’Aquila.

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