Giulianova, VIII EDIZIONE AL CAZZOTTO BISOGNA OFFRIR DA BERE il 4 maggio

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Data
dal 04/05/2016
dalle 21:30 alle 23:30

Luogo
Giulianova

Categorie


Mercoledì 4 maggio ORE 21,30

SPORT

“AL CAZZOTTO BISOGNA OFFRIR DA BERE”

VIII EDIZIONE

Accademia Pugilistica Giulianova

Associazione Pugilistica Rosetana

A.S.D. Tortoreto

 

“Al Cazzotto bisogna offrir da bere”

VIII Edizione 4 Maggio 2016 ore 21.31 (secondo più o secondo meno)

Serata aperta ai Soci de “il nome della Rosa” – istruttori, atleti, amatori, aspiranti Pugili, “perplessi” senza distinzione di età, sesso, peso, altezza, aspirazioni e “presunzioni”

Proiezione di filmati e commenti della Grande Boxe Mondiale di tutti i tempi “in allegria ed allergia per i luoghi comuni”

Il Nome della Rosa – in collaborazione con Accademia Pugilistica Giulianova – Associazione Pugilistica Rosetana  – A.S.D. Tortoreto  –Via del Sole Volontari Giulianova

“Noble Art” la Boxe dipinti in immagini foto e video di volti e profili “ben storti e profumati di sudore”. Retta via quella del combattimento pensando di esser invincibili, forti anche quando se ne esce con Onore e Riconoscimento “sconfitti”. Retta Gioia comunque la Lotta, per qualsiasi buona causa e non pretesto. Nel Pugilato, che il pugile lo sappia bene o meno, ci son segni predestinati dalla Vita, non quella “pacifica e tollerante per mezzi pieni e mezzi vuoti”. Ci son icone della pienezza del/nel sacrificio, alla ricerca dell’impossibile impresa. Il Ring è un quadrato con angoli opposti vivi e neutri, da una parte fronte rosso e blu, i “miles combattenti”, negli altri bianchi, purezza della regola riconosciuta nel giudice “imparziale”. Il Ring sospeso ad appena 1 metro da paure e invidie degli astanti in pavide pelli e pellicce. Il Ring è un “tappeto” dei sogni che vola. Sul ring si gira in tondo dentro un pentagramma di 16 corde con assoli di identici strumenti, Sguardo, Prontezza dei riflessi, Grinta, Tecnica, Leggerezza estetica e Potenza. Sul Ring non si finge, c’è capacità severa di dialogo ed ascolto senza parole, senza equivoco.

La manifestazione VIII di I – II – III – IV – V VI e VII (come round) ha titolo generoso creato sera d’inverno fuor di uscio de “il nome della Rosa” . Un pugile anziano, ma non mai codardo (abbiamo motivo per crederlo), ancora in veste di saggio esperto e competente, parlando della Boxe, dei suoi trascorsi con voce nasale da “naso piegato da un gancio non visto”, regalò perla di saggezza per chi come noi, suda perle di sudor in duri allenamenti. “Al cazzotto bisogna offrir da bere” sentenziò di getto, sicuro ed avvenente, rilanciando ennesima sfida. Stupii della sentenza “non avvelenata da nessun rancore”!

Capii, pensandolo un riconoscimento predestinato, un “ritrovamento”, che al “pugno” nel regolare combattimento, bisogna esser riconoscenti, in misura della prova…della prova! Il “cazzotto” nella Boxe non è una volgare violenta provocazione, ma un invito alla riflessione! Alzare prossima volta di più la “guardia” è già nel mondo universale contemporaneo una menzione d’Onore preziosa. Combattere “versus” iniquità e sopraffazioni con Animo gentile, Aristocratico, ma fermo e determinato. Riconoscere nel combattimento solo ragioni ideologiche degne e profondamente intellettuali. Questo nell’abbraccio fra pugili (sempre) fine “ultimo round” vuol dire “presentar con Onore le armi”. La collaborazione naturale, armonica evidente fra Accademia Pugilistica, Via del sole Volontari e “il nome della Rosa” percuote più di qualsiasi “cazzotto” il desiderio di picchiar duro, ed in diversi contesti, “sulla pigrizia intellettuale ed umana” in tanti suoi mendaci aspetti (verdetto severo ma inequivocabile!)

 

Paolo Di Cristofaro

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