Giulianova, A RIVA? IL MARE DI MEZZO il 27 maggio

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Data
dal 27/05/2016
dalle 21:00 alle 23:30

Luogo
Giulianova

Categorie


Microsoft Word - MANIFESTOCompagnia teatrale stabile

“TeatrAbili”

 

Battigia di mare Molo Nord

Porto di Giulianova

Venerdì 27 maggio ORE 21,00

 

“A RIVA? IL MARE DI MEZZO”

Volevo che fosse per te anche l’attesa che diventa ritorno

(Gianmaria Testa)

 

Sotto l’esperta guida delle Registe, Attrici e Sceneggiatrici Margherita Di Marco e Alessandra Zancocchia (della Compagnia dei Merli Bianchi), lo spettacolo dal titolo “A Riva? Il Mare di mezzo” –  ha visto prodotti entusiasmo ed autonomia, sinergie forti (anche con il personale Docente coordinatore del progetto ed Assistenti Educativi), consentito la fusione ideale tra i ragazzi partecipanti, ha evidenziato valori urgenti al conseguimento dei significati, ha superato le aspettative, ha confermato le idee di partenza relative al piacere e al risultato.

“A Riva? Il Mare di mezzo”. Dinamiche essenziali, precisione ritmica, volontà comunicazionali alte, sono i dati di una idea di Teatro Movimento, Progetto Scenico audace che ha affascinato, negli esempi storici, moltissimi artisti della danza e del teatro avulso all’ uso essenziale o portante della parola.

Il gesto, l’azione aerea del movimento, la posa statica nelle sue poliedriche significative espressioni, vince la parola resa quindi non essenziale, a volte non necessaria. Il carattere simbolico del segno e dell’immaginazione lasciata aperta allo spettatore sono protagonisti del lavoro dei ragazzi del Crocetti. La parola in quanto evocata e non detta, suggerita e non voluta, ricercata quanto assente, è chiaramente fulcro del dibattito, è esperta mappa dell’insidia emotiva e razionale, è circumstanziata in quanto attesa, paludata, indagata, eppure invisibile e quasi tramortita dai fatti portanti caratura drammaturgica.

I ragazzi hanno colto i dati in esame al di là di ogni attesa, l’hanno posseduta anche quando il cimento del fare si è espresso in fabula narrata, senza narratore, in strada difforme senza segnaletica. Lo spettacolo è una sinottica tavola di forze emotive, di segni teatrali pregni di vitalità emotiva, impulsi primigeni sottili e assolutamente evidenti nelle relazioni dinamiche tra le parti in gioco, tali da conferire al risultato scenico alta evidenza drammaturgica percorrendo pur sottili arterie nell’universo dell’Allegoria.

Quindi stupore e maraviglia reiterata, fabula e corporeità giocosa, alimento del ritmo e intuizioni sollecite, macchinazioni temporali e suggestioni frequenti sono gli ingredienti cari al tema di “A Riva? Il Mare di mezzo”, dove la parola non è assoluta protagonista, ma non tradita, è aleggiata ma non voluta, è espressa, suo malgrado dalla scena, dal teatro, dalla danza, dal mistero, dalla musica.

 

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