Corbellino di Fagnano, ‘La Storia Che Non Si Deve Raccontare’ il 31 ottobre

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Data
dal 31/10/2016
dalle 18:00 alle 20:00

Luogo
Corbellino di Fagnano

Categorie


silvio-sarta Ci sono storie che si raccontano. Ma anche alcune che non si devono raccontare: perché ? Quanti perché – irrisolti – ci sono dentro la notte maledetta che ha sconvolto L’Aquila?
Silvio Sarta ci riporta alla notte del 6 aprile 2009 con un appassionante monologo teatrale che andrà in scena a Corbellino di Fagnano il prossimo 31 ottobre alle ore 18,00, per ascoltare insieme La Storia Che Non Si Deve Raccontare, evento promosso dal quotidiano online Il capoluogo e dalla Associazione Culturale Primavera. A sette anni dal devastante sisma de L’Aquila continua ad essere giusto ricordare, tornando a quella notte maledetta i cui misteri non sono stati completamente risolti né dalle “verità” processuali, né dagli infiniti dibattiti scientifici. La storia che non si deve raccontare, monologo teatrale scritto e interpretato dal giornalista-attore Silvio Sarta, è un’altalena emotiva, a tratti sconvolgente, che non vuole arrendersi alla mera fatalità e che diventa a tratti invettiva, ma anche rimpianto poetico e, sempre, inno e monito insieme alla natura madre di tutti. Il teatro, molto spesso impegnato con spettacoli di fortissimo contenuto sociale, proverà a raccontare sotto forma di accurata analisi, il dramma dell’Aquila. La voce di Silvio Sarta, sostenuta dalle immagini e la regia di Max  Brutti, ci riporterà alla terribile notte di sette anni fa. Solo l’animo, il grido di dolore e, al tempo stesso, la voglia di rinascita di coloro che hanno vissuto la tragedia, possono veramente testimoniare cosa sia veramente accaduto al capoluogo abruzzese e ai suoi abitanti. La Storia che non si deve raccontare rappresenta una vera sfida artistica e un atto d’accusa: arrivare alla tanto invocata verità, quella verità che non si dice o che si occulta.
50 minuti nei quali l’attore e giornalista descrive un’attesa insonne, dolente, malinconica e rabbiosa di una persona qualunque, costretta di fatto a vivere per strada nel terrore di un rumore ricorrente ed imprevedibile. Eppure non c’è traccia di rancore nei confronti di chi tutto e sempre comanda: la Madre Terra. Inchinandosi al terremoto, l’uomo, alla fine, si rialzerà.

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Dopo l’evento la serata continua con ‘La Cenetta’, cena a base di prodotti tipici della valle come zafferano, tartufo, zucca. Costo 12 €.
Menù: antipastino, vellutata di zucca con crostini aromatizzati alle erbe, occhio di bue al tartufo e patate al coppo, dolcetti della casa e cioccolato allo zafferano.
Gradita prenotazione. Info al numero 392 675 84 13

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