Chieti, Teatro Marrucino: Tosca il 9 e l’11 dicembre

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Data
dal 09/12/2016 al 11/12/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
Chieti

Categorie


1_puccini_1000x562-5_633x380_633x380Tosca di G. Puccini

Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica

9 DICEMBRE 2016 ore 20:30
11 DICEMBRE 2016 ore 17:30

Maestro Concertatore e Direttore David Crescenzi

Regia Giancarlo Del Monaco

Orchestra Fondazione Orchestra Regionale delle Marche

Coro Coro del Teatro Marrucino

Direzione e Cast
Floria Tosca Gabrielle Mouhlen
Cavaradossi Rubens Pellizzari
Scarpia Giuseppe Altomare
Spoletta Nunzio Fazzini
Sciarrone Alessandro Cataldo
Angelotti Lorenzo Grante
Sagrestano Christian Starinieri
Carceriere Lucio Di Giovanni
Maestro del coro Paolo Speca
Coro di voci bianche Nisea di Teramo
Scenografia William Orlandi

Biglietti

Platea € 60.00
Palchi di platea centrali € 60.00
Palchi di platea laterali € 35.00
Palchi di I° ordine centrali € 60.00
Palchi di I° ordine laterali € 35.00
Palchi di II° ordine centrali € 40.00
Palchi di II° ordine laterali € 25.00
Palchi di III° ordine centrali € 40.00
Palchi di III° ordine laterali € 25.00
Balconata € 15.00

 

Presentazione

Tosca è un’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa tratta dal dramma omonimo di Victorien Sardou. La prima rappresentazione fu al “Teatro Costanzi” di Roma il 14 Gennaio 1900.
Tosca è considerata l’opera più drammatica di Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che costringono lo spettatore a vivere una costante tensione. Il discorso musicale si evolve in modo rapido, caratterizzato da incisi tematici brevi e taglienti, spesso costruiti su armonie dissonanti, come quella prodotta dalla successione degli accordi del tema di Scarpia, che apre l’opera.
Il libretto fu ricavato dal dramma omonimo di Victorien Sardou, ma fu ridotto da cinque a tre atti e snellito in molti particolari che costituivano la cornice storica e realistica della versione in prosa. Vennero, inoltre, eliminati moltissimi personaggi secondari e la vicenda si concentrò principalmente sul triangolo Scarpia – Tosca – Cavaradossi, delineando le linee principali dei caratteri, anche se a discapito delle concatenazioni logiche degli avvenimenti. Il dramma dell’amore perseguitato interessava Puccini più del grande affresco storico, condito di delitti e sangue che caratterizza la versione narrativa della tragedia.
Tosca è  una breve storia d’amore e di morte, ambientata nella Roma del 1800, dopo il fallimento della Repubblica Romana. In quei giorni le vite del pittore Mario Cavaradossi e della sua amante Tosca, incrociano Cesare Angelotti, patriota fuggito dalle carceri del Papa. Sulle tracce del fuggiasco c’è il capo della polizia pontificia, barone Scampia che, innamorato di Tosca, approfitta della situazione per conquistare la donna. L’opera drammatica si conclude ripercorrendo i nodi narratavi propri della tragedia: muore il fuggiasco, muore il cattivo Scampia per mano di Tosca, muore il pittore ed infine muore Tosca, suicida.
La prima rappresentazione fu duramente criticata da una parte della stampa, che si attendeva un lavoro più in linea con le precedenti opere di Puccini ma, successivamente, Tosca si affermò in repertorio e, nel giro di tre anni, fu rappresentata nei maggiori teatri lirici del mondo.

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