Chieti, PARLO ITALIANO il 4 dicembre

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Data
dal 04/12/2016
dalle 18:00 alle 20:00

Luogo
Chieti

Categorie


Michele Di Cillo

Michele Di Cillo

Importante appuntamento stagione di prosa al Piccolo Teatro dello Scalo

DOMENICA – 4 DICEMBRE ORE 18:00

Con

PARLO ITALIANO

di Germana Erba e Irene Mesturino

con

MARCO CALDORO e Michele DI CILLO

COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI

Importante spettacolo che ha al suo attivo 11 anni di repliche in tutt’italia con adesso l’unica data in Abruzzo al Piccolo Teatro dello Scalo

Una “lezione di italiano” fuori dagli schemi! Ecco che cos’è “Parlo Italiano”. Se siete ancora studenti, magari scioccati da un recente “4” di interrogazione e avete sviluppato un odio profondo per Foscolo e Alfieri, che vi rimangono tuttora sconosciuti; oppure se i vostri ricordi scolastici sono ormai lontani, ma di tanto in tanto vi torna in mente qualche verso de “la cavallina storna…” o qualche passo della nostra storia letteraria; allora, qualunque sia la vostra età, la vostra professione e il vostro amore per lo studio, Parlo Italiano è lo spettacolo che fa per voi, perché d’un colpo solo vi riconcilierà coi 1000 anni della nostra storia letteraria. Scorre via sulla scena, come un treno in corsa, senza pretese d’essere esaustivo e neanche esauriente, ma con un approccio talvolta sorpreso e talvolta consapevole a pagine, pensieri, variazioni e peculiarità della nostra lingua, secondo un iter cronologico e geografico emozionale e curioso, che strizza l’occhio ai giorni nostri. A non farvi sentire in colpa per qualche carenza di preparazione ci pensa uno studente svogliato e un po’ ignorante; di italiano non sa niente, ma un po’ alla volta si fa coinvolgere nelle spiegazioni del suo insegnante –che, da parte sua, ce la mette tutta– e siccome sciocco non è, a modo suo fa progressi.

Parlo Italiano è una sorta di bignamica teatralizzazione di un percorso linguistico-letterario libero dallo “sfoggio del sapere” ma denso di stimoli culturali e di agganci con la nostra realtà: e perciò utilissimo agli studenti e potenzialmente proficuo per tutti gli spettatori, giovani o maturi. Si tratta solo d’accettare una sfida: non sarete mica più refrattari dello studente fannullone? E se anche lui ci piglia gusto, perché non dovreste passare un’oretta in compagnia di Dante, Petrarca, Foscolo, Manzoni, Verga, D’Annunzio, Pavese e su, su… fino ai nostri giorni?

Dalla recensione in occasione della rappresentazione alla Biblioteca del Senato a Milano: “Nel ricordarci l’importanza che l’italiano ha avuto nella cultura europea e la bellezza che continua a portare con sé, Germana Erba e Irene Mesturino, come in un coloratissimo mosaico, compongono una strada che partendo dalla Vita Nuova e dalla Commedia dantesche attraversa i secoli della storia e del costume. I nomi sono presto riscoperti e proposti con una intelligente leggerezza che riempie simpaticamente il tempo di Parlo Italiano: dopo le rime del Petrarca ed il boccaccesco Ser Ciappelletto, si srotolano, frase dopo frase, il Boiardo e il Magnifico, i poemi di Ariosto e Tasso, Marino ed il tempo barocco, Metastasio in compagnia di Goldoni, l’Ottocentesco di Foscolo e Monti, il romanzo manzoniano, il grandioso Carducci e il familiare Pascoli, l’erotismo di D’Annunzio e la realtà Pirandelliana, Gadda, Pavese, i nuovi linguaggi giovanili. Un bignami prezioso, lontano da quel timore di noia che può nascere nello spettatore che s’avvicina ad uno spettacolo ideato al di fuori dei soliti canoni teatrali. C’è un insegnante che mette ordine nel percorso e c’è uno studente che, alla poesia, preferisce la musica in cuffia…

Curiosità, citazioni, correzioni, interruzioni garbate che alleggeriscono quello che potrebbe sembrare troppo dotto o noioso. Gli attori hanno il merito di intrattenerci piacevolmente e congedarci mentre torniamo a ripeterci, ad esempio, In morte al fratello Giovanni o quel Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono… cui secoli fa eravamo affezionati. Non sono soltanto versi, attorno c’è la Storia, la cultura e i suoi valori, gli affetti e la grandezza”

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