Caramanico Terme, corso di Tamburello dal 27 al 29 maggio

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Data
dal 27/05/2016 al 29/05/2016
dalle Tutto il giorno

Luogo
Caramanico Terme

Categorie


7f24b7ee-4a0e-4925-899c-c639d317f40bbLaboratorio di tamburello siciliano con Valeria Cimò + spettacolo “Se ti cuntu un cuntu”

Ex Convento delle Clarisse, Caramanico Terme, 27-29 maggio ’16

Quando Sicilia ed Abruzzo si uniscono

Corso di Tamburello a cura di Valeria Cimò, 27-29 maggio 2016

Siamo felicissimi di poter ospitare nuovamente Valeria Cimò, musicista ed artista a tutto tondo, presso il Convento delle Clarisse per un Corso di Tamburello della durata di 3 giorni, con un suo spettacolo all’interno del weekend, dal titolo “Se ti cuntu un cuntu”.

Lo svolgimento sarà il seguente:
– il pomeriggio del 27 ci saranno le presentazione e le spiegazione sullo svolgimento del corso
la sera del 27 si terrà lo spettacolo “Se ti cuntu u cuntu”, a cura di Valeria Cimò
– il 28 mattina inizia la sessione del corso
– il 29 a pranzo terminerà il corso con un pranzo collettivo

Nel costo del Laborarorio sarà compreso il pernottamento presso la struttura dell’ex convento delle Clarisse, la colazione, il corso e lo spettacolo. A parte si provvederà al vitto, ovvero ai pranzi e alle cene, che si svolgeranno in modalità autonoma e conviviale presso la cucina/refettorio del convento stesso.

Tipicità gastronomiche di ognuno, ben accette!

Cosa portare: un tamburello, delle lenzuola, un cuscino e tanta gioia.

Per info su costi, e prenotazione contattare residenzeteatrali@gmail.com o3495219369.

Valeria Cimò è cantautrice in lingua dialettale, musicista e percussionista. L’uso della lingua materna in liriche che riassumono tutte le contaminazioni della tradizione, (perché basta ascoltarlo il siciliano per capire che sopravvive contaminandosi), è mosso dal fervente desiderio di darsi profonde radici per poter volare in alto. Rispettosa dell’aspetto filologico della questione popolare, di cui si avvale anche come ispirazione nei temi più generali, vuole reinventare attingendo agli archetipi, dove trova condiviso il suo costante anelito di contatto con la natura propria ed universale. Si forma in diversi ambiti dell’arte, che tornano ciclicamente ad aiutarla nel proponimento della sua espressione: il pianoforte e più attualmente le percussioni, la pittura e la scultura, la scrittura creativa, gli studi in archeologia. La nitidezza di un suono, la fluidità di una ritmica, l’altezza di un colore, la tridimensionalità di un contenuto, la politura di una parola, il fascino subito delle saggezze lontanissime e più che mai attuali sono l’impasto e la matrice di tutta la sua poetica. La magia come tematica alchemica della poetica imbeve l’intero progetto artistico grazie alla consapevolezza tutta femminile di quanto ci sia bisogno di ricondurre la riflessione ad ambiti più spirituali e misterici senza scadere nelle mode-manie new age o in nostalgi-bucoliche vedute agresti. La magia del credere, del sognare, dell’amore e della libertà, del mistero di noi stessi, della nascita e della morte, dell’onnipresenza, del riconoscimento di tutti gli aspetti della femminilità, anche quelli stregheschi.

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