Calcio a cinque, Pescara sconfitto ad Asti, mancata la rincorsa al primo posto

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dal 17/04/2016
dalle Tutto il giorno

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Nulla da fare per i biancazzurri sconfitti al Pala San Quirico, dopo una gara vibrante solo nella prima frazione di gioco. La prima piazza resta saldamente nelle mani degli astigiani, che chiudono il girone di ritorno con tutte vittorie ad eccezione di un pareggio. Un cammino da grande squadra che legittima la sua supremazia nella stagione regolare. CI si poteva attendere un Pescara con poche ambizioni e con la testa già rivolta a Madrid ma così non è stato, anche se la spinta emotiva è andata gradualmente spegnendosi nel secondo tempo, quando per i delfini è apparso sempre più difficile riuscire a venire a capo di una matassa sempre più ingarbugliata.

Colini schiera una squadra di passo veloce, inserendo nel roster Borruto, Salas e Calderolli. In apertura si registra molta tensione da entrambe le parti e gli arbitri snocciolano cartellini gialli in quantità industriale. La prima vera occasione è confezionata dal Cobra Borruto che serve al bacio Calderolli ma Espindola compie la prima super parata della serata, volando all’incrocio. L’Asti è pericolosa solo su palla ferma ed è ancora il Pescara a sfiorare il vantaggio con Borruto che servito dal Cholito Sala mette fuori di un’inezia. C’è equilibrio ma in appena 35” gli Oranges danno una svolta decisa alla gara. Chimanguinho, in versione funambolo, sfugge in area a Caputo, che lo ferma fallosamente. È rigore, batte Ramon e per un soffio Pietrangelo, che intuisce il tiro, non compie l’ennesima prodezza, in veste di pararigori. Il Pescara sbanda e incassa il secondo gol alla ripresa del gioco. Espindola in anticipo innesca una transizione fulminante conclusa con un tap in di Ramon, che sigla così la sua doppietta personale. Il Pescara schiuma rabbia e reagisce da squadra di rango, mettendo all’angolo i padroni di casa e sfiorando ripetutamente la rete, sino ad accorciare con una puntata di Borruto, forse deviata, che coglie per la prima ed unica volta Espiandola incerto. Il gol galvanizza i delfini che continuano ad attaccare e a mettere gli astigiani ripetutamente alle corde. Borruto e Calderolli sono scatenati ma Espindola ripristina i suoi standard ottimali compiendo almeno tre miracoli. Boca ed Ercolessi non se le mandano a dire e sono ammoniti. Sala è invece brutalizzato da Ramon, che va ad aggiungersi alla lunga lista dei sanzionati. A 3” dalla sirena arriva la beffa, il Pescara che meriterebbe ampiamente il pari incassa invece il terzo gol. Salas commette fallo, Bocao fa partire un bolide, che subisce una deviazione impercettibile quanto spiazzante. 3-1 per i padroni di casa e tutti negli spogliatoi.

Ci si attende la reazione dei delfini, che ci provano ma che non mostrano più lo smalto e la velocità di manovra del primo tempo. Rogerio, un paio di volte Rescia e Borruto vanno vicini al gol ma Espindola frustra da par suo tutti i tentativi dei biancazzurri. Colini inserisce a 7’ dal termine Salas in veste di portiere di movimento ma il palleggio risulta lento e prevedibile, l’Asti ha buon gioco e non corre pericoli di sorta se non in una sola occasione ad opera di Ercolessi, murato anche questa volta dal sempre più spavaldo Espindola. È invece Chimanguinho a trovare la via del gol e a chiudere definitivamente l’incontro a -3’30” dalla sirena. Così il Pescara deve accontentarsi, si fa per dire, della seconda piazza finale, un risultato comunque apprezzabile visti i tanti impegni, dentro e fuori dall’Italia, che ha dovuto sinora affrontare. I playoff sono però ancora lontani ed è tempo di UEFA Futsal Cup. Squadra in partenza, c’è da onorare il movimento italiano del futsal e tentare un’impresa grandiosa. Ma questa è un’altra storia, ancora tutta scrivere e da raccontare.

ASTI-PESCARA 4-1 (3-1 p.t.)

ASTI: Espindola, Bocao, Ramon, Crema, Chimanguinho, Romano, Follador, De Luca, Duarte, Zanella, Celentano, Casalone. All. Cafù

PESCARA: Capuozzo, Caputo, Cuzzolino, Rescia, Rogerio, Ercolessi, Salas, Calderolli, Borruto, Lara, Chiavaroli, Pietrangelo. All. Colini

MARCATORI: 934’’ rig. e 1009’’ p.t. Ramon (A), 1307’’ Borruto (P), 1957’’ Bocao (A), 1601’’ s.t. Chimanguinho (A)

AMMONITI: Crema (A), Borruto (P), Caputo (P), Ercolessi (P), Bocao (A), Ramon (A), De Luca (A)

ARBITRI: Donato Lamanuzzi (Molfetta), Natale Mazzone (Imola) CRONO: Carlo Adilardi (Collegno)

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