Calascio, primo corso shabby chic il 21 agosto

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Data
dal 21/08/2016
dalle 10:00 alle 17:00

Luogo
Calascio

Categorie


Approda all’Aquila il primo corso shabby chic sulle tecniche di lavorazione e riuso di mobili e complementi d’arredo in stile invecchiato. Il corso Shabby Chic Life, con posti limitati, ci sarà a Calascio (L’Aquila) il prossimo 21 agosto dalle 10 alle 17 nell’edificio della scuola elementare. Per info su costi 3920590057 oppure info@shabbychiclife.it La giornata di lezione prevede l’insegnamento di alcuni tipi di decorazione che saranno illustrati da Silvia Falcone, blogger e appassionata dello “stile bianco” nato in America negli anni ’80 e oggi diffuso e apprezzato in tutta Italia. La tecnica shabby consente di dare nuova vita a vecchi mobili o complementi d’arredo, tramite carteggi e verniciature in colori chiari e luminosi, dal bianco al grigio, dal rosato al panna, fino alle sfumature più decise del tortora e grigio, enfatizzando l’effetto consumato del tempo. Uno stile d’arredamento che si declina in moltissime tecniche decorative da utilizzare per creare da se’ i propri mobili e l’oggettistica da casa. Il programma del corso prevede l’insegnamento della decorazione base, di quella a doppio colore, del dry brush e del trasferimento d’immagine, utilizzando la nuova vernice Decora Facile che può essere impiegata su qualsiasi supporto, senza dover prima carteggiare o preparare la base. “Si tratta di arredi non antichi, ma di quelli passati di moda che altrimenti resterebbero a prendere polvere in cantina o peggio eliminati definitivamente e che possono invece essere lavorati e portati a nuova vita tramite il cambio di colore ed enfatizzando l’effetto consumato che è quello creato dal tempo”, spiega Falcone. “Lo shabby esalta proprio l’effetto usurato e la patina antica – aggiunge – In Italia la tecnica ha preso piede da un paio d’anni anche se è approdata già 6 anni fa da noi, soprattutto in Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna”. I mobili in stile shabby, inoltre, vengono accostati a una serie di complementi d’arredo e oggettistica per la casa, come vecchie cornici, ante di persiane, cassette della frutta, ma anche sacchi di juta, pizzi e merletti della nonna che a loro volta possono essere recuperati e lavorati o utilizzati con nuove funzioni. “La tecnica lavora su mobili dallo scarso valore commerciale e su oggetti vecchi e inutilizzati – conclude Falcone – La tradizionale prevede il carteggio, vale a dire l’eliminazione della patina di finitura per arrivare al legno vivo del mobile, e poi la verniciatura. Con le nuove vernici chalk paint si può invece dipingere direttamente dopo averlo pulito, senza dover necessariamente carteggiare”.

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