Avezzano, Non solo unici; eccezionali ! Distinguersi nella professione forense il 16 giugno

Sto caricando la mappa ....

Data
dal 16/06/2016
dalle 15:30 alle 18:30

Luogo
Avezzano

Categorie


16_giugno_LocandinaA.I.G.A. Associazione Italiana Giovani Avvocati – Sezione di Avezzano, in collaborazione con A.I.G.A. Nazionale eScuola Italiana di Life & Corporate Coaching invita a partecipare al seminario  “Non solo unici; eccezionali ! Distinguersi nella professione forense” che si terrà il giorno 16 giugno 2016 ore 15,30 presso l’Auditorium dell’agenzia regionale per la promozione culturale ” Biblioteca Comunale” in Via Cavalieri di V. Veneto, n. 5 – Avezzano.
Introdurranno i lavori il Presidente della Sezione A.I.G.A. di Avezzano Avv. Luca Sanità e il Coordinatore A.I.G.A. Regione Abruzzo Avv. Roberta Stornelli.
Interverranno come relatori il Dott. Luca Stanchieri, Presidente e fondatore della Scuola Italiana di Life e Corportate Coaching, il Dott. Armando Floris, Coach professionista, formatore e coordinatore del coaching Club d’Abruzzo e l’Avv. Michele Vaira, Presidente Nazionale A.I.G.A.

L’evento gratuito è accreditato dal C.O.A. di Avezzano per n. 3 crediti formativi e non necessita di prenotazione.

Attesa l’importanza del tema trattato si confida nella massima divulgazione.

Oggetto: seminario da organizzare in partnership.

Titolo: Non solo unici; eccezionali! Distinguersi nella professione forense.

Il campo di allenamento

Ogni giovane avvocato ha sperimentato i rischi e le opportunità di un contesto differente rispetto a quello di venti o trenta anni fa. Un tempo il cliente si affidava completamente al sapere, alla competenza tecnica, al prestigio riconosciuto al legale come base per costruire la relazione con lo stesso. Oggi non è più così: l’autorevolezza, la conoscenza, la leadership vanno conquistate e mantenute ogni minuto. A volte l’interlocutore entra nello studio legale con la presunzione di suggerire la strategia difensiva, l’affermazione di chi deve farsi un nome trova mille freni, la successione tra padre e figlio nell’attività non è un evento automatico ma un processo delicato da gestire. Ciò accade proprio mentre la concorrenza dei professionisti aumenta e le disponibilità economiche dei clienti diminuiscono.

Come tenere desta la passione per il lavoro ?

Come motivare un collaboratore creando un clima produttivo nello studio?

E’ possibile non limitarsi a fare l’avvocato ma esserlo nell’identità e nei valori?

In che modo incrementare la nostra capacità persuasiva restando autentici?

In definitiva cosa aiuta a sviluppare il talento nella libera professione?

Sono cambiate le relazioni per come si costruiscono e si mantengono, è mutata la velocità con la quale il giudizio negativo sul nostro operato si diffonde con il semplice passaparola. È quindi diversa la sfida.

Ed allora, possiamo scegliere tra alcune opzioni: cercare la strada impervia e di breve respiro della manipolazione o trasformare il cliente in un alleato, guardare a quello che fanno i colleghi e cercare di copiarlo o partire dalle nostre caratteristiche di forza per conoscerle ed esaltarle.

La domanda non è se differenziarsi, ma come.

Partire da ciò che c’è sul mercato? Cercare di controllare il cliente con strategie seduttive?

Ogni tentativo di migliorare focalizzandosi su ciò che non è sottoposto alla nostra possibilità di gestione non solo è fallimentare ma aumenta lo stress e abbatte la motivazione.

Al contrario il processo di allenamento del talento sta nel potere di affermare la nostra unicità, dare un nome alle più intime potenzialità personali, individuare quei tratti del carattere che accompagnano la competenza (ciò che sappiamo fare) e rendono più gratificante un’opera, più credibile un’argomentazione, più appassionata e convincente una difesa.

Non si tratta solo di fornire qualche utile strumento che aiuti comunicazione, memoria, presenza sui social, gestione del tempo e pianificazione del lavoro e degli obiettivi ma di operare una scelta di campo per la felicità nostra e del cliente. Una impostazione che deve essere sentita autenticamente e che rende produttivo un percorso di miglioramento.

Partire dai punti di forza. Il coaching umanistico.

Il coaching umanistico è un metodo di allenamento che dall’ambito sportivo si è diffuso prima nelle aziende e poi nella scuola e nelle libere professioni. Ribalta l’assunto “scolastico” per il quale bisogna puntare su ciò rappresenta una debolezza per recuperare.

Non è una necessità ma un’opportunità sempre più utile e richiesta nei più disparati settori per mirare all’eccellenza e superarsi costantemente.

La crescita e lo sviluppo più gratificanti, infatti, fanno leva sulla forza del carattere, sulla concezione che abbiamo di noi, del cliente, dell’opera, delle relazioni, del bene. Si esprimono sempre nel rapporto con qualcuno anche nelle professioni individuali per le quali l’allenamento del talento è ancora più sfidante.

È un’impostazione che consente di sviluppare una cultura degli obiettivi capace di alimentare la motivazione e sostenerla nel tempo, affrontare le debolezze tramite la forza, trasformare un problema in una occasione di sviluppo. Ed è l’unica in grado di superare il concetto di strumento efficace, in vista di una più originale ed autentica arte dell’ evoluzione personale e professionale.

D’altra parte basta qualche tecnica di comunicazione per vincere l’imbarazzo nel parlare in pubblico?

E’ sufficiente la buona volontà per garantire un clima di lavoro positivo nello studio legale o una buona conoscenza del diritto per eccellere?

Se quella paura di una platea deriva dal timore del giudizio altrui ogni strumento rischia di essere solo una protesi, peraltro piuttosto debole. L’allenamento delle potenzialità rende, invece,più robusti nel rapporto con se stessi e più efficaci nell’aiutare gli altri.

Allo stesso modo, possiamo individuare risorse nei collaboratori se non lo facciamo per noi stessi?

Gli strumenti e le tecniche sono uguali per tutti. Se si vuole puntare all’eccezionalità dell’opera non ci si può accontentare di essi. Serve invece un metodo che combina competenza ed originalità. È questo che, in ogni contesto, definisce l’arte: un livello talmente elevato ed allenato di abilità e coerente con la nostra identità, da non far notare la tecnica mentre viene utilizzata. È una forma di naturalezza nell’essere eccellenti frutto di preventivo allenamento.

Il coaching umanistico è un metodo volto a creare un’alleanza per allenarsi allo sviluppo dell’eccellenza e del benessere relazionale ed organizzativo.

Obiettivi

Il seminario formativo tenuto dai Coach professionisti della Scuola Italiana di Life e Corporate Coaching punta a:

  • Scoprire le proprie potenzialità
  • Capire come sviluppare la forza del carattere
  • Individuare un metodo di allenamento del talento nell’attività forense
  • Rendere più produttivo e gratificante il rapporto con il cliente
  • Individuare le giuste leve per far percepire il proprio valore come professionista
  • Apprendere a strutturare gli obiettivi in modo funzionale all’incremento della motivazione

Metodologia e materiale.

Il seminario avrà la durata di tre ore.

Prevede un esercizio di allenamento del talento e un test di autovalutazione sulle potenzialità forniti al termine ad ogni partecipante.

Docenti

Luca Stanchieri, Presidente e fondatore della Scuola Italiana di Life e Corportate Coaching, Laureato in Psicologia e Economia, certificato Master Coach e Consultant da Saipem, è autore di numerosi saggi sulla materia ed ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche di livello nazionale.

Armando Floris, Coach professionista e formatore, Laureato in Giurisprudenza e diplomato presso la Scuola Italiana di Life e Corporate Coaching, lavora con aziende e liberi professionisti. Ha tenuto corsi per Avvocati in collaborazione con le Camere Penali di Avezzano (AQ) e Barcellona Pozzo di Gotto (Me). E’ autore del libro “La passione di comunicare. L’arte di convincere se stessi e gli altri”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: