Degustazioni e “letteratura” per l’ultima giornata del Festival delle Terre d’Abruzzo

Aperitivo

La quarta giornata del Festival delle terre d’abruzzo (11 ottobre 2015 al Museo delle genti d’Abruzzo di Pescara) ha dedicato uno spazio particolare a libri e note inedite dedicate all’Abruzzo: “Il commercio dell’olio attraverso la via portuale della Pescara spagnola” (1554-1557) di Simonluca Perfetto con a seguire degustazione di olio con Ermanno de Pompeis (Frantoio CAPO e del Frantoio Hermes) e “Dove tornano le nuvole bianche. Viaggio in bicicletta nell’Abruzzo abbandonato” con E. Colanzi.

Nel testo sulla storia del commercio dell’olio emerge una tradizione antica del porto di Pescara rinvenuta grazie ad annose e ricorrenti ricerche tra i documenti dell’Archivo General de Simancas che hanno permesso all’autore di scoprire un inedito carteggio, sinora neanche inventariato, sul porto cinquecentesco di Pescara. Contrariamente a quanto sostenuto da numerosi storici ed archeologi che l’hanno registrata come una zona malarica e in decadenza, l’area portuale pescarese è risultata molto viva ed attiva nei commerci. L’autore dunque, dopo aver ricostruito i lineamenti istituzionali delle portulanie regnicole e segnatamente quelli del porto di Pescara, documenta tutto il commercio dell’olio ivi svoltosi nel triennio ‘1554-1557’. Egli riporta tutti i nomi dei mercanti e dei barcaioli in relazione alla loro provenienza geografica, mettendo a confronto l’attività portuale locale con quella degli altri porti del Regno. Non mancano alcune note sulla caricatoria di Francavilla. Viene altresì documentato l’appalto sull’olio transitante in questi due porti, concesso ai grandi banchieri Lercaro et Spinola, operazione economica che correla il porto di Pescara direttamente agli affari della Corte.

presentazione libro

 

“Dove tornano le nuvole bianche, viaggio in bicicletta nell’Abruzzo abbandonato” con E. Colanzi – edito dalla casa editrice Uau di L’Aquila nello scorso settembre – è il diario di un viaggio insolito per settecento chilometri di sentieri e mulattiere attraverso l’Abruzzo abbandonato. Ezio Colanzi attraversa i luoghi dimenticati, racconta delle persone che li abitano e di quelli che periodicamente tornano a viverli.

L’autore proietta le immagini di un piccolo mondo di storie vive e incandescenti, dove emergono biografie impensate. Storie che risplendono – attraverso le parole del libro – di un’umanità profonda e dimenticata. Un viaggio emozionante e intimo fatto di incontri inaspettati e sinceri come le montagne d’Abruzzo. La presenza di chi li attraversa e ne scrive è una collaborazione reale alla riscoperta. L’autore è allora anche soggetto e materia di questo libro e impone un ribaltamento prospettico cui è impossibile sottrarsi. Custode di un’eredità da raccogliere, diffondere e di cui interpretare il profondo messaggio.

Pescara, 11 ottobre 2015, Scuola del Gusto – Gal Gran Sasso Velino

 

salumi, pane, olio

 

salumi, olio e pane

 

 

workshop vino

 

aperitivo

 

un’immagine dell’aperitivo

 

Un momento dell’aperitivo al Festival delle Terre d’Abruzzo

 

La presentazione del libro

 

miele

 

Miele al Festival delle Terre d’Abruzzo

 

Miele al Festival

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