Da Castel di Sangro a Gerusalemme: è in libreria “Storia e Geografia di un Pellegrinaggio” (ed. Tracce)

È in libreria “Storia e Geografia di un Pellegrinaggio”, il volume curato da Angela Caruso e Alessandra Scorcia (Edizioni Tracce 2012, € 10.00).

Dall’Introduzione al libro:
Il viaggio, condizione caratterizzante della vita umana, sottende sempre un “da” e un “verso” qualcosa. Dall’enigma della Sfinge sul camminare dell’uomo, al “vecchierello canuto et biancho” di Petrarca, racconti mitici, archetipi o leggende descrivono costantemente il muoversi, il procedere necessario e formativo dell’uomo.
“El devoto peregrino y viage de Tierra Santa” (Madrid, Imprenta Real, 1656) esprime ed interpreta il tema del viaggio come simbolo di ricerca spirituale. Antonio de Castillo, il suo autore, è un frate francescano, si trova in Terra Santa per sette anni ricoprendo vari incarichi nella diocesi di Gerusalemme, tra cui quello di procuratore.
L’opera in questione incarna l’esaltazione del paesaggio della Terra Santa attraverso una storia di fede che si fa protagonista di una geografia sacra. Lo sfondo è quello del tipico paesaggio mediterraneo costellato da insediamenti di tipologia araba di cui oggi, per molti di loro, rimane un nome o un disegno.
Il testo seicentesco in lingua spagnola ci lascia una grande eredità: le sue immagini, ovvero la riproduzione fedele dei luoghi della Terra Santa.
Attraverso di esse il lettore si addentra in un viaggio nel profondo che lo porterà nell’antico percorso che dal porto di Giaffa conduceva il pellegrino alla Città Santa.
La Gerusalemme sacra è identificata anche in un crocevia di tradizioni, culture e popoli custodi di storie diverse, sullo sfondo di una sola geografia, quella mediterranea.

Dalla prefazione a cura di p. Giovanni Claudio Bottini O.F.M. (Faculty of Biblical Sciences and Archaeology – Jerusalem):
Mi rallegro cordialmente della ricerca che le professoresse Angela Caruso e Alessandra Scorcia hanno condotto a partire dalla scoperta della copia di un noto “itinerario di Terra Santa” nella Biblioteca Comunale di Castel di Sangro.
L’autore, Fra Antonio de Castillo, era francescano spagnolo e visse per sette anni in Terra Santa. Ebbe vari titoli o incarichi tra i quali spiccano quelli di Guardiano o Superiore del Convento di Betlemme e di “Comissario General de Jerusalén en los Reynos de España” cui spettava il compito di provvedere alle necessità economiche dei Frati della Custodia di Terra Santa e dei Luoghi Santi loro affidati. […]
La copia dell’itinerario qui presentato è del 1664 e proviene probabilmente dalla biblioteca dell’antico convento francescano di S. Maria Maddalena a Castel di Sangro. Ciò fa pensare all’amore e all’interesse che i francescani abruzzesi hanno avuto lungo i secoli per la Terra Santa […]
Si può fondatamente pensare che ricerche accurate e sistematiche al riguardo riserveranno sorprese e soddisfazioni a chi, come le giovani studiose Caruso e Scorcia, vogliono dedicarsi alla “palestinologia” ritenuta oramai una vera e propria disciplina nell’ambito delle scienze storiche.

Dalle Note delle Autrici:
Questo lavoro ha tratto la propria origine e ispirazione in seguito al ritrovamento di un testo di epoca moderna nella Biblioteca Comunale “Vincenzo Balzano” di Castel di Sangro (Aq). Questo testimone del 1664 scritto in lingua spagnola reca come autore Antonio de Castillo, un francescano spagnolo che, trovatosi a ricoprire incarichi ecclesiastici nella diocesi di Gerusalemme per sette anni, ha annotato i luoghi, le storie, le cerimonie cui aveva assistito, e da ciò ha compilato una guida per il pellegrinaggio in Terra Santa. […]
Il libro proviene probabilmente dall’antico convento francescano di Castel di Sangro intitolato alla Maddalena, oggi museo Aufidenate. Il convento era originariamente un asilo per i pellegrini, posto su una fondamentale arteria viaria e posizionato nelle vicinanze di quella che era chiamata “Porta dell’Aquila”. Castel di Sangro infatti […] rappresentava uno dei maggiori snodi viari tra il Tirreno e l’Adriatico, e crocevia di importanti tratturi […]. Per questo la cittadina costituiva un passaggio e una sosta essenziali anche per i pellegrini, diretti verso i porti pugliesi alla volta di Gerusalemme.
Del testimone, che consta di cinque libri, ne è stato tradotto e commentato il terzo, poiché riporta l’iter che Antonio de Castillo ha percorso per giungere in Terra Santa, con la descrizione dei luoghi notevoli, tappe del pellegrinaggio.

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