Controguerra, guida Slow Wine 2016 il 20 novembre

L’Abruzzo è una terra capace di rinnovarsi e di reinventarsi anno dopo anno. È questa la caratteristica della vitivinicoltura abruzzese tratteggiata nell’edizione 2016 della guida Slow Wine, pubblicata per i tipi di Slow Food Editore, che sarà presentata venerdì 20 novembre alle ore 18,00, a Controguerra, presso la sala consiliare del Comune.

“Nascono nuove denominazioni, nuove cantine, si affermano originali approcci enologici, tendenze innovative, ma il dato reale è la presenza di molti giovani che spesso hanno deciso di proseguire l’attività dei genitori o che semplicemente hanno visto nella campagna il loro futuro, soprattutto in un quadro economico generale poco confortante”, sottolinea il coordinatore regionale della guida per Abruzzo e Molise Davide Acerra, “Non a caso tanti riconoscimenti che abbiamo assegnato quest’anno sono stati attribuiti a realtà emergenti che crediamo possano avere sempre più un ruolo di primo piano. Un altro elemento importante da segnalare è la diffusione generalizzata di colture e pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente. L’Abruzzo si conferma anche una regione in cui si riesce a bere bene in ogni fascia di prezzo: e questa non è cosa da poco. L’annata 2014 è stata disastrosa dal punto di vista meteorologico, con qualche sprazzo di sole e tanta pioggia che ha creato non pochi problemi per la salubrità e l’integrità delle uve. Le rese sono crollate, ma la massa raccolta ha prodotto vini di grande qualità espressiva ed equilibrio”.

Alla presentazione, organizzata da Slow Food Abruzzo – Molise con il sostegno del Consorzio di Tutela delle Colline Teramane, del Comune di Controguerra e della Regione Abruzzo, parteciperanno il curatore della guida Fabio Giavedoni, il coordinatore regionale della guida per Abruzzo e Molise Davide Acerra, il presidente di Slow Food Abruzzo e Molise Eliodoro D’Orazio, l’assessore regionale all’Agricoltura Dino Pepe, il presidente del Consorzio di Tutela delle Colline Teramane Alessandro Nicodemi e l’assessore alla Cultura del Comune di Controguerra Fabrizio Di Bonaventura, moderati dal giornalista Antimo Amore.

Al termine della presentazione della guida, si terrà la degustazione dei vini che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nella guida, come, i Vini Slow, i Grandi Vini e i Vini Quotidiani o di quelli appartenenti alle cantine che hanno ottenuto la Chiocciola, la Bottiglia o la Moneta. Riconoscimenti che prendono in considerazione non solo i vini degustati, ma anche il lavoro in vigna. Perché Slow Wine non è semplicemente una guida, ma è anche un progetto di forte valorizzazione dei territori italiani e del mestiere di vigneron.

Giunta alla sesta edizione, la guida firmata dalla Chiocciola continua a essere un importante punto di riferimento per la vitivinicoltura italiana. «Oggi tutte le informazioni sono a portata di click, semplici da trovare e gratuite», ci dicono i due curatori Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni. «Vista in quest’ottica, Slow Wine parrebbe un orpello inutile: ma se così fosse, non si spiegherebbe come mai delle cinque edizioni, quella del 2015 ha registrato il maggior successo di vendite. Probabilmente, allora, ciò che si acquista con questa guida non si trova così facilmente sul web: noi vendiamo un sistema operativo, una chiave di lettura frutto dell’esperienza quasi trentennale di Slow Food in materia di vino e cibo». Una guida, questa, che ha cambiato l’approccio alla valutazione dei vini, che non si limita più alla degustazione delle bottiglie con relativa assegnazione di punteggi. «Slow Wine è un cantiere aperto 365 giorni all’anno», continuano i curatori «una finestra spalancata sui vigneti. Si riparte dalla terra e questa è la vera rivoluzione: aver spostato a monte l’asticella, con la visita alla singola cantina e al territorio che la ospita. È questa la chiave di lettura che ci permette di giudicare in un secondo momento il vino, facendo nostri i valori del rispetto del lavoro in vigna, dell’interpretazione del terroir e dell’esaltazione delle caratteristiche di una cultivar, che sono il fine ultimo dell’opera di un vignaiolo».

Per segnalare ai lettori le cantine che interpretano al meglio i valori di Slow Food dal punto di vista organolettico, territoriale e ambientale, la guida usa il noto simbolo della Chiocciola; la Bottiglia, invece, indica i produttori capaci di esprimere un’ottima qualità per ciascuna delle etichette presentate, e la Moneta, premia il buon rapporto qualità-prezzo delle bottiglie recensite. Come nelle edizioni precedenti, inoltre, la redazione segnala i Vini Slow, che oltre a essere ottimi dal punto di vista organolettico riescono a esprimere caratteri legati a territorio, storia e ambiente; i Grandi Vini, eccellenti sotto il profilo organolettico, e i Vini Quotidiani, ottimi anche per il loro prezzo contenuto (non più di 10 euro in enoteca). Menzionate anche le cantine che offrono ristoro (con una Pentola) e quelle che danno ospitalità per la notte (con una Chiave).

Nella sesta edizione di Slow Wine sono recensite 1917 cantine, di cui 188 hanno ottenuto la Chiocciola, 174 la Bottiglia e 132 la Moneta, con 252 vini slow, 156 grandi vini e 246 vini quotidiani; 456 sono le aziende con possibilità di ospitalità e ristoro e 704 quelle che offrono lo sconto del 10% sull’acquisto dei vini presentandosi con una copia di Slow Wine.

Slow Wine 2016 ha selezionato in Abruzzo e in Molise 63 aziende vinicole, di cui 7 hanno ottenuto la chiocciola, Valentini, Cataldi Madonna, Emidio Pepe, Torre dei Beati, Praesidium, Valle Reale e Cirelli. La parte del leone la fa ovviamente il Montepulciano d’Abruzzo anche se si confermano su ottimi livelli i vini provenienti dai vitigni autoctoni a bacca bianca. Anche il Molise evidenzia un netto progresso con nuove aziende che affiancano i produttori più noti e con la tintilia che ha le carte in regola per diventare un grande rosso nel panorama nazionale.

Accanto al vino, inoltre, sarà possibile degustare un aperitivo preparato da Coselp.

 

Di seguito i vini che hanno ottenuto uno dei tre riconoscimenti:

– Vini Slow: Cerasuolo d’Abruzzo 2014 Valentini, Cerasuolo d’Abruzzo Sup. 2014 Praesidium Montepulciano d’Abruzzo 2013 Prologo De Fermo, Montepulciano d’Abruzzo Anfora 2014 Cirelli, Montepulciano d’Abruzzo Malandrino 2013 Cataldi Madonna, Pecorino Plenus Truvete 2013 Palusci, Trebbiano d’Abruzzo 2012 Valentini, Trebbiano d’Abruzzo Vigna di Capestrano 2013 Valle Reale, Trebbiano d’Abruzzo 2013 Emidio Pepe, Tintilia del Molise Macchiarossa 2011 Cantine Cipressi.

– Grandi Vini: Montepulciano d’Abruzzo Laus Vitae 2009 Citra, Montepulciano d’Abruzzo Spelt Ris. 2011 La Valentina, Pecorino 2014 Tiberio, Trebbiano d’Abruzzo Castellum Vetus 2013 Centorame, Trebbiano d’Abruzzo 2012 Barba.

– Vini Quotidiani: Abruzzo Pecorino 2014 Tenuta I Fauri, Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori 2014 Torre dei Beati, Pecorino Yamada 2014 Zaccagnini, Cerasuolo d’Abruzzo 2014 Costantini, Cerasuolo d’Abruzzo Arboreo 2014 Pietrantonj, Trebbiano d’Abruzzo Arboreo 2014 Pietrantonj, Montepulciano d’Abruzzo Bio 2013 San Lorenzo, Montepulciano d’Abruzzo 2012 Pasetti, Montepulciano d’Abruzzo 2013 Tiberio, Montepulciano d’Abruzzo Colle Morino Etichetta Bianca 2013 Barba, Montepulciano d’Abruzzo 2014 Cerulli Irelli Spinozzi, Montepulciano d’Abruzzo 2014 Valle Reale, Solo Rosso 2013 Terraviva, Rosato 2014 Feudo Antico, Molise Falanghina 2014 Borgo di Colloredo.

 

Chiocciole: Valentini, Cataldi Madonna, Emidio Pepe, Torre dei Beati, Praesidium, Valle Reale e Cirelli

Bottiglie: Barba, Centorame, Tiberio, Pasetti, La Valentina, De Fermo, Masciarelli, Feudo Antico, Cipressi

Monete: Collefrisio, Tenuta Terraviva, Italo Pietrantonj, Costantini, Tenuta I Fauri, Citra, Tenuta Torretta

 

 

 

 

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