Claudio Filippini al teatro Massimo di Pescara il 16 aprile. Ore 21.

Salito alla ribalta grazie al disco The Enchanted Garden, il giovane talento Claudio Filippini sarà in concerto mercoledì 16 aprile presso il Teatro Massimo di Pescara. Un appuntamento unico perché Filippini, invece che con il suo solito trio, si esibirà in piano solo, eseguendo un repertorio che spazia dalla libera improvvisazione ai classici del songbook jazzistico americano, prendendo come spunto i grandi numi tutelari della tradizione. Uno spazio privilegiato all’interno del concerto verrà dato alle composizioni nate dalla penna di Filippini, brani inediti e qualche estratto del suo ultimo album ”Breathing in Unison” registrato in trio con Palle Danielsson e Olavi Louhivuori, fresco di stampa ed edito per la prestigiosa etichettaCam Jazz. Un linguaggio pianistico in perfetto equilibrio e che, oltre ad affondare le proprie radici nella tradizione, ritrova nell’attenta ricerca, la propria contemporaneità.

BIGLIETTI: 10€ Soci, 12€ Intero

Biografia:
Nato a Pescara nel 1982, Claudio Filippini si diploma giovanissimo in pianoforte presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo.
Durante il suo percorso di studi ha avuto modo di incontrare musicisti come Herbie Hancock, Kenny Barron, George Cables, Jimmy Owens, Joey Calderazzo, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Otmaro Ruiz, Stefano Bollani, Stefano Battaglia.
A 17 anni vince la sua prima borsa di studio per il Columbia College Of Music di Chicago e successivamente quelle dei Seminari Senesi di Musica Jazz (2000) e del workshop We Love Jazz con Kenny Barron (2001). Nel 2002 gli viene assegnato il 1° premio al Concorso Europeo per piano solo Yamaha Music Foundation Of Europe e l’anno successivo il Premio Massimo Urbani (Giuria e Pubblico).
Negli ultimi anni ha suonato in numerosi club e festival in tutto il mondo tra cui Sweet Rhythm (New York), Jazz Showcase (Chicago), Blue Note Jazz Club (Nagoya e Tokyo), Ronnie Scott’s (Londra), Jazz at Pearl’s (San Francisco), Montreux Jazz Festival, Umbria Jazz, Istanbul Jazz Center.
Nel 2006, assieme ad Enrico Melozzi e Stefano De Angelis, realizza “FLATS”, concept show che fonde il jazz con la musica elettronica e la visual art.
Nel 2007 entra a far parte del quartetto di Maria Pia De Vito e del quintetto Apogeo di Giovanni Tommaso.
Nel 2008 realizza “Space Trip”, concept album per trio jazz ed elettronica. Il disco, presentato alla Casa del Jazz di Roma, ottiene un notevole successo di critica.
Nel 2010 inizia il sodalizio con Mario Biondi e si esibisce con lui in numerose tournée nei più grandi teatri delle principali città italiane e straniere e partecipa con lui in diverse trasmissioni radiofoniche e televisive come “Parla con me” (Rai 3), “Niente di personale” (La7), “Emozioni pensieri e parole” (Rai 1). Grazie a Biondi, Claudio Filippini ha inoltre l’opportunità di accompagnare al pianoforte artisti come Renato Zero, Pino Daniele e Claudio Baglioni.
Nel 2011 pubblica per la prestigiosa etichetta Cam Jazz il cd “The Enchanted Garden”, registrato in trio con Luca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo. Enrico Pieranunzi, nella presentazione del disco, ha scritto di Filippini: «Quello che ci racconta in questo cd, le “storie” piene di fantasia e profondità che le sue composizioni e improvvisazioni ci restituiscono, sono dette nella lingua della bellezza».
Nello stesso anno con Fabrizio Bosso registra il cd “Enchantment”, omaggio a Nino Rota, registrato presso gli Air Studios di Londra con la London Symphony Orchestra.
Il 2012 è un anno molto importante: Claudio si esibisce in piano solo nell’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba (Ethiopia) e, ad aprile dello stesso anno, torna a Chicago per una serie di concerti con il suo primo quintetto fondato nel 1999 insieme a Max Ionata, Giancarlo Alfani, Maurizio Rolli e Nicola Angelucci. A maggio invece è in tour in Giappone con il quartetto di Fabrizio Bosso.
Sempre nel 2012 Claudio pubblica in duo con il trombettista Fulvio Sigurtà l’album “Through the Journey” per la Cam Jazz registrato negli storici Bauer Studios di Ludwigsburg (Germania).
Nel 2013 costituisce un nuovo trio con Palle Danielsson al contrabbasso e Olavi Louhivuori alla batteria e insieme a loro pubblica l’album “Facing North” (Cam Jazz) che ottiene moltissimi consensi di critica sui principali quotidiani italiani, sul web e sulle riviste specializzate.
Nel corso degli anni Claudio ha avuto modo di esibirsi sul palco insieme a Wynton Marsalis, Donny McCaslin, Ben Allison, Tony Scott, Mike Stern, Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Battista Lena, Enzo Pietropaoli, Francesco Bearzatti, Bebo Ferra, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Lorenzo Tucci, Giovanni Amato, Max Ionata, Maurizio Rolli, Gaetano Partipilo, Nicola Conte, Dario Deidda, Nick “The Nightfly”, Roberto Gatto, Stefano Di Battista, Dario Rosciglione, Fabio Zeppetella, Alfredo Paixao, Israel Varela.

Submitted by Abruzzo vivo

addddd

Print Friendly, PDF & Email