Civitella del Tronto, i Solisti Aquilani e Ugo Pagliai l’11 agosto

Una intrigante partitura che intreccia i movimenti musicali con la letteratura, la poesia e … preziose ricette di cucina per il concerto che I Solisti Aquilani, diretti dal Maestro Massimiliano Stefanelli, terranno l’11 agosto prossimo all’interno della maestosa Fortezza di Civitella del Tronto, nel l’ambito del progetto Archeo.s – Adriatic IPA.

Partner d’eccezione Ugo Pagliai, icona del teatro e grande affabulatore che presterà la sua voce agli epigrammi di Marziale, ai testi di Lorenzo il Magnifico, ai  versi di Baudelaire, Neruda, Garcia Lorca, Trilussa, Auden, in un affascinante gioco di “rimandi” con la musica. Quasi un contrappunto che gioca anche con la provocatoria scrittura di M. Vazquez. Il concerto si apre con la Serenata notturna n. 6 in Re maggiore K 239 di Mozart. Il pezzo è un notturno delicato e molto intimo (senza tralasciare momenti di sottile humour) che si articola in una marcia, un minuetto e un rondò al cui interno trova spazio un breve adagio. I due pezzi successivi rappresentano una occasione unica  per ascoltare un aspetto forse meno conosciuto, ma di grande fascino, dell’opera di Rossini e scoprire un tratto non secondario della sua musica, ossia la musica per archi. Si tratta delle sonate a quattro n. 3 e n. 1, autentici gioielli musicali,  considerati tra le maggiori produzioni del repertorio cameristico e  che fa  avvertire come Rossini, sotto la brillante superficie della sua musica, abbia sempre inserito un modo di leggere il mondo e la realtà acuto, ironico e amaro, che fa di lui un artista vicino alla nostra sensibilità contemporanea. Ed è stupefacente scoprire che vennero composte quando l’autore aveva solo 12 anni, una precocità del genio che accomuna Rossini a Mozart. Gran finale ancora con Mozart e la  Serenata in Sol maggiore K 525, universalmente nota come Eine kleine Nachtmusik (piccola serenata). Si tratta di uno dei notturni orchestrali più celebri, di struttura relativamente semplice ma ricca di idee portate avanti con grande leggerezza e continuità. Mozart in questa serenata, il cui scopo è di festeggiamento di qualche avvenimento e quindi gioioso, evita accuratamente le formule retoriche ricorrenti e mantiene un atteggiamento musicale molto raffinato e di grande chiarezza espositiva, quasi stilizzato.

Bacchetta della serata Massimiliano Stefanelli, ospite di numerose orchestre  e dei più importanti teatri italiani e internazionali fra i quali il Metropolitan di New York, il Teatro di Stato di Bonn, Teatro de la Maestranza di Siviglia, il Bolshoj di Mosca, il Palacio de Festivales di Santander, la Israeli Opera di Tel Aviv, nonché dei più importanti teatri italiani (Milano, Parma, Piacenza, Treviso, Bari, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Venezia, Catania, Cagliari, Ravenna, Modena, Ferrara). Ultimissimo impegno in ordine di tempo è Romeo et Juliette di Hector Berlioz al San Carlo di Napoli. Ha studiato e affrontato, in qualità di assistente di James Levine, Spiros Argiris, Alain Lombard e Yoram David, gran parte del repertorio classico, romantico e tardo-romantico, sia operistico che sinfonico, principalmente italiano e tedesco, mantenendo un costante rapporto con la produzione contemporanea.

Le sue interpretazioni si sono sempre distinte per originalità e innovazione stilistica, caratteristiche che gli hanno conquistato l’unanime consenso di pubblico e critica internazionali.

A fine concerto è prevista una degustazione con prodotto tipici; l’ingresso è gratuito.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *