Civitella Alfedena Folk Festival, laboratorio di canto dedicato al Discanto

Sabato 29 Ore 10-12

Canto a cura di Nora Tigges

Introduzione all’universo del discanto

Il discanto, diffuso tradizionalmente in una fascia vasta dell’Italia appenninica centrale (Umbria, Marche, Alto Lazio) è una forma di bivocalità a coppie. Le due voci si sovrappongono omoritmicamente con andamento melodico diverso e tecnica combinatoria mista (combinazione moto obliquo, parallelo e contrario). Le coppie di cantori possono essere miste oppure composte da due voci maschili o femminili . Alcuni generi di discanto per la loro struttura permettono l’uso di testi improvvisati, altri invece prevedono che i cantori si mettano d’accordo preventivamente sulle strofe da cantare. In ogni caso, si tratta di un genere di impianto “lirico-monostrofico”: non esiste cioè un un ordine fisso di strofe che dia luogo a una sequenza unitaria, come nella forma-canzone classica. I temi toccati nei testi vanno dall’amore alla protesta contro i soprusi del padrone, il tutto spesso condotto su toni ironici e di sfida scherzosa. Dal punto di vista armonico molti discanti, per la frequenza di intervalli di quarta e quinta e la presenza di dissonaze, ricercate dai cantori per provocare i cosiddetti “battimenti”, hanno un carattere arcaico, di derivazione e “sapore” medievale. Il nostro breve seminario introduttivo a questo affascinante universo musicale e comunicativo presenterà i principali generi del discanto tradizionale umbro-sabino e ne trasmetterà alcuni esemplari particolarmente significativi (canto a pennese, canto a malloppu e vatoccu alla pretolana), lavorando prevalentemente all’interno di un contesto di oralità (potranno comunque essere forniti, a conclusione, testi e spartiti). Oltre ad apprendere melodie e ritmi, ricercheremo l’intensità della “presenza” del cantore in relazione alla comunità (in questo caso, la comunità dei partecipanti al seminario), facendo ricorso anche a semplici tecniche di “riscaldamento” psicofisico prese a prestito dal mondo del teatro di ricerca. Il seminario è aperto e accessibile a tutti coloro che abbiano voglia di mettersi in gioco e sperimentare la propria vocalità entro un universo sonoro apparentemente “remoto”, eppure molto vicino. Non sono richieste capacità di lettura musicale. Nora Tigges dedica la propria ricerca artistica alla rielaborazione di canti di tradizione orale e di repertori medievali. E’ fondatrice dell’ensemble La Contraclau, con cui ha inciso il cd Lengu’entrebescada (2013). Con la Compagnia Hora Decima mette in scena dal 2011 la più antica Sacra Rappresentazione italiana (sec. XIII). Nell’ambito della musica medievale collabora inoltre con l’Ensemble Micrologus nello spettacolo Canti di una brigata fiorentina (2013) e con il trio occitano Flor Enversa. Parallelamente partecipa, negli anni, a numerosi progetti di riproposta di musiche di tradizione orale. E’ stata più volte ospite solista dell’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna. Attualmente collabora stabilmente con Lucilla Galeazzi, partecipando anche a produzioni discografiche, ed è membro del trio vocale fiordispina, da lei fondato nel 2014. Oltre all’attività performativa, ha sviluppato percorsi didattici interculturali per le scuole sul tema della migrazione (con largo spazio al canto) e conduce laboratori di canto per bambini e adulti, in Italia e all’estero. Ha seguito una formazione in didattica musicale per bambini secondo le linee guida dell’Orff-Schulwerk. Come didatta, collabora con la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia e con il Centro Musicale Controtempo del Municipio Roma VIII. Dirige un coro popolare di quartiere, il Coro Sgarbatello.

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