Città Sant’Angelo, spettacolo teatrale “Le donne del villaggio” dal 12 al 15 dicembre

Prossimo appuntamento della Stagione Legami è una produzione del Teatro Immediato: lo spettacolo in prima nazionale Le donne del villaggio, con la regia di Edoardo Oliva e la drammaturgia di Vincenzo Mambella e Edoardo Oliva, protagonista la nota attrice pescarese Tiziana Di Tonno, in scena in data 13 e 14 dicembre (ore 21) e 15 dicembre (ore 17.30) al Teatro Comunale di Città S. Angelo.

Lo spettacolo è la seconda tappa di uno studio, iniziato due anni fa, sul rapporto tra K. l’agrimensore e le donne del villaggio del castello e che vede in scena anche una nuova generazione di attori del Teatro Immediato, che da anni partecipano alle produzioni della compagnia ed ad un articolato percorso di studi dell’arte teatrale.

Le donne del villaggio è liberamente ispirato al romanzo incompiuto di Franz Kafka, “Il castello”, pubblicato postumo nel 1926. Nel romanzo si narra di K., un giovane agrimensore, che , giunto in un villaggio , cerca disperatamente di accedere al vicino castello dove un signore, Klamm, lo avrebbe convocato per svolgere lavori di agrimensura. Ma il villaggio si rivelerà ostile, ogni incontro con gli abitanti costituirà un ostacolo. Funzionari, intendenti, burocrati, messaggeri, aiutanti e le donne impediranno all’agrimensore di entrare nel castello, di svolgere il suo lavoro, alimenteranno la sua frustrazione, la sua alienazione. K. resterà nel villaggio e lì, probabilmente, invecchierà e morirà, senza aver mai incontrato Klamm ( in ceco klam significa illusione) e senza aver potuto compiere i lavori di agrimensura per cui era stato convocato.

Lungi dall’essere quello delle metafore un mondo della salvezza esso risponde ad una funzione di straniamento poiché mostra il non-senso sotto l’apparenza del senso, il problematico e il precario sotto la maschera della certezza e della stabilità, la corruzione sotto lo schermo della legge. E su questa linea che è possibile cogliere l’oscillazione degli aghi magnetici nel grande campo metaforico dell’opera kafkiana. (F. Masini)

“Tradire” la fonte letteraria kafkiana, estrarre anche in questo caso uno dei dna del romanzo per moltiplicarlo con il linguaggio, con la grammatica teatrale, è stato il nostro imperativo. Aderire alla poetica di Kafka senza essere kafkiani. Anni fa ci abbiamo provato anche con Beckett…

Nel nostro villaggio, quindi, K. incontrerà solo le donne : due continenti alla deriva, placche oceaniche in collisione, in scivolamento, in sovrapposizione, in allontamento; faglie, fenditure, fratture di zolle magmatiche, divergenti e convergenti. Movimenti necessari, forse, per generare nuovi strati, nuovi continenti. E qui ci fermiamo.

Un sogno. Una visione. Spiegarli? Fornire maniglie allo spettatore per rassicurarlo sui significati o sui “messaggi” (orrore!) che lo spettacolo intende dare? Non so. Siamo perplessi. Abbiamo sempre creduto che rispettare profondamente il pubblico volesse dire renderlo libero di fare le proprie associazioni, di scivolare dentro le suggestioni, di nuotare nel denso mare delle emozioni. Il teatro come evocazione. Ci piace.

La surrealtà il doveroso terreno su cui abbiamo lavorato, consapevoli che la linea che divide l’ambiguità poetica dall’astruso, dall’equivoco è sottilissima.

Incontrarsi nello stesso sogno, condividere la stessa visione, ci proviamo sempre con voi…

BIGLIETTI

Platea: intero € 12 – ridotto € 10

Galleria: intero € 10 – ridotto € 8

ABBONAMENTI (n. 8 spettacoli)

PLATEA: INTERO € 70 RIDOTTO € 55

GALLERIA: INTERO € 60 RIDOTTO € 50

PRENOTAZIONI: cell. 3336530249 – info@teatroimmediato.it

 

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