Città Sant’Angelo, mostra Generatio Aequivoca di Francesco D’Incecco

Verrà esposta presso il Museo Laboratorio-ex Manifattura Tabacchi di Città Sant’Angelo, la mostra Generatio Aequivoca, di Francesco D’Incecco, a cura di Marcello Gallucci.
Coordinamento: Enzo De Leonibus
La mostra rimarrà aperta dal 09 febbraio al 10 marzo 2013.
Aperto tutti i giorni dalle ore 17,00 alle 21,00
Chiuso: lunedì e martedì

Francesco D’Incecco, scultore, si è formato all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, dove ben presto ha imparato ad esercitare la sua personalità artistica nel rimuovere le barriere tra le diverse culture,
le diverse competenze delle varie discipline per individuare un plausibile terreno comune di intervento, retto da contaminazioni linguistiche e metodologiche che si integrano nel dar forma a manufatti di raro fascino, divertito ed inquietante insieme. Com’è nei manichini di questa sua personale d’esordio, che risultano dall’assemblaggio di materiali quasi sempre “bassi”, oggetti di recupero già consumati dalla storia o dall’uso, anacronismi in forma di figure in cui sempre un elemento vagamente illogico,
un’imperfezione, un assurda interpolazione interviene come finitura comico-grottesca caratterizzante.
Manichini che non è difficile leggere in compiuta derivazione da una storia recente dell’arte (Kantor, in primo luogo) ma che D’Incecco evolve secondo una linea assolutamente originale per restituire al
prodotto un destino ancora indefinito e provocatorio, lasciando ad esempio che ognuno di loro diventi protagonista di una storia ancora da realizzare, di una “disseminazione” nel territorio aperta
agli imprevisti delle reazioni del pubblico.
Accompagna questa mostra una prima raccolta di scritti dell’artista, a completamento di una poetica che sa trasformare anche la lingua attraverso procedimenti analoghi di ricomposizione del senso.
L’introduzione alla mostra è affidata a Marcello Gallucci, docente di Storia dello Spettacolo dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, che interverrà all’inaugurazione. Nell’occasione verranno proiettati alcuni brani de La classe morta, il più importante spettacolo di Tadeusz Kantor, e di altri artisti le cui opere mostrano una singolare contiguità con quelle di D’Incecco.

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