Chieti, Testimonianze della Shoah il 25 gennaio

Lunedì 25 gennaio 2016, ore 17,00

presso la sala Manzini del Liceo Classico “G. B. Vico”

 

Chieti nuova 3 febbraio, in collaborazione con l’Istituto Tecnico F. Galiani-R. de Sterlich, l’Istituto Professionale “U. Pomilio”, il Liceo Classico “G. B. Vico”, il Liceo Scientifico “F. Masci”, l’UNITRE, nell’ambito della sedicesima edizione del progetto Il Calendario della Repubblica-Il Dovere della Memoria – a. s. 2015-2016, promuove, Per il Giorno della Memoria, anticipandola di due giorni, per esigenze organizzative, la manifestazione Testimonianze della Shoah.

Intervengono ***Aldo Pavia, vicepresidente dell’ANED (Associazione

Nazionale ex Deportati politici nei campi di sterminio nazisti), lo storico Costantino Di Sante, gli studenti della V B del Liceo Classico “G. B. Vico”, che reciteranno, con accompagnamento musicale di pianoforte e violino, testi di Ilse Weber, scrittrice ebrea di letteratura per l’infanzia, morta ad Auschwitz.

Si riporta il testo della Legge 30 luglio 2000, n. 211, istitutiva “del Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

***Aldo Pavia, nato a Milano nel 1939, figlio e nipote di deportati ebrei ad Auschwitz.

Socio fondatore della “Fondazione Memoria della Deportazione”, è attualmente vicepresidente dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi di sterminio nazisti, di cui uno dei fondatori fu Primo Levi). Da anni svolge attività di divulgazione storica e di testimonianza sulla deportazione razziale e politica, dapprima a Milano, poi a Roma, incontrando in particolare giovani e studenti, organizzando anche corsi di formazione per docenti e guidando viaggi di studio nei Lager nazisti, in particolare Auschwitz, Mauthausen, Dachau e Ravensbrück.

 

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