Chieti, rapporto tra alimenti e aritmie: congresso nazionale l’8 e 9 maggio

Quando e in che quantità pesce, formaggio, cioccolata, vino e champagne possono provocare aritmie del cuore? Quante crisi cardiache causate dai “nutriaritmogeni” sono dovute alle nostre cattive abitudini alimentari? Cercheranno di dare una risposta a queste domande i nutrizionisti, i cardiologi ed i tecnologi alimentari che l’8 e il 9 maggio prenderanno parte al Congresso nazionale “Alimenti e Aritmie”. La due giorni sarà occasione per affrontare, per la prima volta in Italia e in Europa, il tema dei “nutriaritmogeni”, scienza completamente inedita per lo stesso mondo accademico.

Il congresso, promosso dal direttore dell’Unità Operativa di Nutrizione Umana e Clinica del Dipartimento di Scienze Sperimentali e Cliniche  dell’Università di Chieti, Prof. Nicolantonio D’Orazio, farà da apripista al laboratorio scientifico multidisciplinare sui “nutriaritmogeni”, termine, coniato recentemente da  D’Orazio e dal suo collaboratore Massimo De Girolamo, che sta ad indicare tutti quei nutrienti che possono provocare aritmie cardiache. “Con questo congresso – afferma D’Orazio – abbiamo voluto mettere insieme uomini e donne di scienza per dare un contributo ad un percorso formativo che coinvolge medici, sanitari e non, sul  rapporto tra Alimenti e Aritmie, spesso completamente sconosciuto alla classe medica e specialistica”. I lavori dell’importante assise scientifica, aperti dal Rettore dell’Università “G. D’Annunzio”, Carmine Di Ilio, saranno introdotti dalle letture magistrali di Francesco Furlanello (Trento), padre dell’aritmologia italiana ed europea, e di Giulio Testolin, autorevole nutrizionista dell’Universita di Milano. Tra le relazioni più significative, oltre a quella di D’Orazio, quelle di Maria Schirone, Rosanna Tofalo, Giovanna Suzzi (Teramo), Camilla Rocchi (Roma), Vincenzo Santomauro (Salerno),Giulia Renda (Chieti), Graziano Riccioni (Foggia). La tavola rotonda di chiusura del congresso sarà moderata dalla giornalista Elisabetta Guidobaldi, responsabile della redazione ANSA Abruzzo-Molise.

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