Chieti, processione del Venerdì Santo

La processione del Venerdì Santo (o del Cristo morto) di Chieti è forse la processione più antica d’Italia.

La sua origine, infatti, risalirebbe all’842 d.C., anno in cui si concluse ufficialmente la ricostruzione della prima Cattedrale (attualmente la vecchia Cattedrale costituisce la cripta della nuova), che era stata distrutta nell’801 da re Pipino. Con la ricostruzione della Cattedrale nacque la Processione del Venerdì Santo. La sua conformazione attuale risale però solo al XVI secolo, quando nacque la Confraternita che ancora oggi ne cura l’allestimento e la preparazione, ovvero L’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.

All’inizio del 1900, fu introdotto il coro che intona lo struggente Miserere composto verso il 1740 da Saverio Selecchy.

Per onorare l’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, l’artista Peppino di Iorio,sta realizzando fra i bozzetti, anche il loro stendardo.

L’aver sistemato la mostra al Museo d’arte “Costantino Barbella”, dedicato allo scultore teatino,oltre a far emergere questi bozzetti, si stimola il visitatore a far visita anche al museo .

Il museo ospita collezioni di opere d’arte che vanno dal XIV secolo ai giorni nostri, tra i quali numerose sculture di Costantino Barbella e le maioliche castellane.

Le bellissime sale con soffitti a volta, sono affrescate da artisti di fama.

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