Chieti, maggio teatino: Festa del Majo e gli altri appuntamenti di oggi

Fitto il calendario di appuntamenti che compongono il Maggio Teatino, che apre oggi, Mercoledì 1 maggio 2013, le dance.
Questi gli eventi previsti per oggi:

Ore 10.00/13.00 – Via Arniense, Corso Marrucino, Piazza Vico, Piazza Trento e Trieste, Piazzale Mazzini: *“Festa del Majo”, corteo con carro e fantoccio del Majo e pranzo campestre nella sede dell’associazione. Associazione Onlus “Camminando Insieme”;

Ore 18.00/21.00 – Piazzale Marconi, *Concerto del 1° Maggio “Il lavoro è vita”, Spettacolo Teatrale di Giancamillo Marrone “C’era una volta la fabbrica… di papà”. Comune di Chieti, Associazione Il Canovaccio e Music Force;

Ore 20.00 – Ristoranti della città: Taverna Paradiso, Trattoria Teate, Pizzeria +39, Nino, Capsicum, La Tavernetta, La Grotta del Cavallone, beccheria De Marco. Menù della Tradizione composto da “Cutemaie”, tipico piatto tradizionale di Chieti a base di legumi e verdure, pane, olio, farro e pecorino, un calice di vino al costo di 10 euro. Un gruppo di esperti assegnerà dei premi ai ristoranti partecipanti. Comunità Sciaravujje – Comunità del cibo tradizionale abruzzese – Slow Food Chieti.

Festa del Majo

L’Associazione “Camminando Insieme”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Chieti ha organizzato la VI Edizione della Festa del Majo, in programma mercoledì 1 maggio 2013 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 in centro storico e dalle 13.00 alle ore 18,30 circa presso la sede dell’associazione.
Alla Manifestazione hanno collaborato il prof. Francesco Stoppa del CATA e l’IIS “U. Pomilio”, grazie al solerte impegno della Preside, dei Docenti e degli Allievi. Parteciperanno all’evento la Compagnia Tradizioni Teatine, il Maestro Adorino Graziani con i suoi ragazzi e il dott. Giovanni Grifone con la Zampogna.
La festa del Majo è presente tra le iniziative del Maggio Teatino 2013, riproposta per il sesto anno ed inserita nel progetto più ampio “Recuperiamo le tradizioni” che, da sei anni, è portato avanti dall’Associazione. La manifestazione si propone di rievocare alcuni antichi riti tradizionali che hanno scandito la vita agro-pastorale della gente abruzzese.
Da via Arniense (Scuola Primaria Porta S. Anna) alle ore 10.00 si avvierà la Maggiolata preceduta dal fantoccio del Majo, seguito dal carro addobbato di fiori e fronde, dai giovani studenti dell’IIS “U. Pomilio” con abiti ideati da loro e curati dai docenti e dal prof. Stoppa, dai suonatori di “du botte” e dalle coppie di danzatori, vestiti con abiti filologici e ornati con gioielli tipicamente abruzzesi.
Si tratta dell’ultima e più importante festa di primavera.
Approfondimenti: La festa del Majo è un rito diurno in cui i maggiolanti girano per le strade annunciando l’arrivo di Maggio. “…Il Majo è infatti un giovane maschio che indossa un cappello conico fatto con un’intelaiatura di canna coperto di paglia e da mazzetti di fiori”.
Il corteo si snoda lungo Via Arniense, Corso Marrucino, P.za della Trinità per giungere alla Villa Comunale dove si eseguiranno canti propiziatori e danze.
Il Canto dei Dodici Mesi è il canto protagonista della festa e viene cantato anche nel Carnevale abruzzese e conclude il Majo. Sei coppie rappresentano i mesi dell’anno e si dispongono in cerchio, al centro c’è un tredicesimo figurante che rappresenta l’anno. I dodici mesi chiamati al centro dall’anno, uno alla volta, descrivono e vantano le proprie caratteristiche, mentre l’anno li ammonisce sulla loro caducità ricordando loro che devono lasciare posto l’uno all’altro senza tregua.
Tutti i mesi hanno dei simboli caratterizzanti il mese che rappresentano.
Il ballo del Palo Intrecciato viene ballato di piazza in piazza e prevede un intreccio di nastri intorno ad un palo, che rappresenta l’albero e i virgulti primaverili della vegetazione che risorge.
La danza si esegue in cerchio “….il palo centrale è la congiunzione tra cielo e terra, attorno al quale pendono i nastri a coppie (lacce)… I nastri sono impugnati dai maschi ed offerti alle femmine e le coppie passano alternativamente al di sotto e sopra i lacce rappresentando il rigoglio della vegetazione” (Prof. F. Stoppa “il Buono e Bello” Aprile 2009).
La celebrazione continua intorno alle 13.30 con il pasto campestre che ha luogo negli spazi verdi situati nei pressi della Scuola Primaria di Madonna del Freddo, in Via M. Muzii 6, Chieti.
Si degusta l’antico piatto delle “lessagne”, una variante frentana delle virtù teramane insieme ad altri cibi e dolci tradizionali.
La lessagne ha come ingredienti 9 componenti diversi tra legumi e cereali, 9 tipi di verdure (verraine, spraine cacigne ecc), e 9 spezie (il 9 in Frentania ha valore di buon auspicio per il raccolto) e viene realizzato con ingredienti già cotti forniti coralmente dai soci dell’associazione e ripassati con un misto di cotiche, osso di prosciutto e tenuti in caldo, aggiungendo brodo; viene servito da mezzogiorno fino al tramonto.
Il cerimoniale prosegue con danze, canti tradizionali e si conclude con il rogo del fantoccio del Majo, atto rituale finalizzato alla fertilizzazione della terra.
La rievocazione della Festa del Majo vuole promuovere la continuità tra la comunità umana e il suo passato e riscoprire il legame che lega l’uomo alla natura evidenziato da questi riti di rigenerazione attraverso il ritorno ciclico di vita-morte-rinascita: simbolismo culturale sempre attuale perchè rappresenta le radici stesse della nostra civiltà. Il pranzo campestre va prenotato. Saranno presenti negli spazi verdi in Via Muzii degli stands con le lane ed i manufatti realizzati nel Laboratorio “Lana e Colori d’Abruzzo”, caratteristica peculiare è che la lana di pecora è stata colorata con erbe tintoree ed i manufatti realizzati con telai a mano, uncinetto e ferri, dai soci dell’Associazione e da anziane signore custodi della tradizione Teatina.

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