Chieti, integrazione dei migranti: tavola rotonda col vescovo Forte e la Kyenge il 10 marzo

Le migrazioni sono una sfida planetaria e quello che noi crediamo una vera e propria invasione è invece una goccia di un movimento globale che sta modificando la faccia d’interi paesi. I morti di Lampedusa che tanto ci indignano nei telegiornali e la morte che arriva sulle nostre isole e sulle nostre coste sono solo piccoli segni della disperazione di chi fugge da dittature inumane, da guerre, ingiustizie e povertà. Le migrazioni sono quindi un fenomeno inevitabile in un mondo attraversato da crisi politiche ed economiche e segnato da una vergognosa e diseguale distribuzione della ricchezza tra nord e sud del mondo. In tanti sono costretti a partire cercando una vita migliore, in tanti affrontano viaggi estenuanti attraverso il deserto, attraverso il mare di mezzo, viaggi che spesso, troppo spesso, finiscono in tragedia e che sono costati a oggi la vita a oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro paese alla ricerca semplicemente di una vita migliore. Vogliamo capire meglio perché quest’umanità in movimento interpella tutti noi e come sia fondamentale abbattere i pregiudizi presenti nella nostra società nei riguardi di coloro che cercano la speranza nel nostro paese. Queste tematiche saranno affrontate nella quinta edizione della tavola rotonda del ciclo immigrazione\integrazione dal titolo: “Check point Italia: dal SUD del mondo in cerca di speranza”. Le migrazioni sono una sfida planetaria e quello che noi crediamo una vera e propria invasione è invece una goccia di un movimento globale che sta modificando la faccia d’interi paesi. I morti di Lampedusa che tanto ci indignano nei telegiornali e la morte che arriva sulle nostre isole e sulle nostre coste sono solo piccoli segni della disperazione di chi fugge da dittature inumane, da guerre, ingiustizie e povertà. Le migrazioni sono quindi un fenomeno inevitabile in un mondo attraversato da crisi politiche ed economiche e segnato da una vergognosa e diseguale distribuzione della ricchezza tra nord e sud del mondo.  In tanti sono costretti a partire cercando una vita migliore, in tanti affrontano viaggi estenuanti attraverso il deserto, attraverso il mare di mezzo, viaggi che spesso, troppo spesso, finiscono in tragedia e che sono costati a oggi la vita a oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro paese alla ricerca semplicemente di una vita migliore. Vogliamo capire meglio perché quest’umanità in movimento interpella tutti noi e come sia fondamentale abbattere i pregiudizi presenti nella nostra società nei riguardi di coloro che cercano la speranza nel nostro paese.  Queste tematiche saranno affrontate nella quinta edizione della tavola rotonda del ciclo immigrazione\integrazione dal titolo: “Check point Italia: dal SUD del mondo in cerca di speranza”. L’evento, organizzato dalla Caritas Diocesana dell’Arcidiocesi di Chieti Vasto, si terrà a Chieti il 10 marzo 2014 alle ore 17.00 presso il teatro Marrucino”. Ospiti d’eccezione saranno l’ON. CÉCILE KASHETU KYENGE, esperta d’immigrazione ed ex ministro per l’Integrazione, PADRE BRUNO FORTE, teologo e Arcivescovo di Chieti\Vasto e DON STEFANO NASTASI, già parroco di Lampedusa.

 

Dopo i saluti di benvenuto di Umberto Di Primio, Sindaco di Chieti e di Don Enrico D’Antonio, direttore Migrantes regionale e Caritas Chieti/Vasto, introdurrà l’incontro l’On. Giovanni Legnini, nuovo sottosegretario all’economia, mentre la moderazione è affidata come per le passate edizioni a Filippo Di Giovanni della Caritas Diocesana di Chieti\Vasto.  La tavola rotonda è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dall’Ufficio Scolastico Regionale, dal Comune, dalla Provincia, dall’Università “G. D’Annunzio” di Chieti e dal Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Chieti.

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