Chieti, “Il Teorema di Godel”: il nuovo romanzo di Ugo Amati

“Paraguai” e Il “teorema di Gödel” sono due romanzi complementari che abbisognano di una lettura consequenziale. Non volumi di una saga, ma l’uno la necessaria continuazione dell’altro per ottenere la quadratura del cerchio.

Questioni irrisolte: la vita di Luca Anselmi gravita intorno a dilemmi che lo dilaniano, come uomo e come libero professionista. Nella soluzione del suicidio di Emiliano Schiaffino, gemello del più famoso Diego, al centro del primo dei due volumi, è insita la ricerca della verità, che si sviluppa nel secondo come un teorema matematico, inspiegabile e inspiegato, coinvolgendo la sua vita personale, professionale ed emotiva.

I temi della gemellarità, del doppio significato, della presenza e dell’assenza sono tutti ugualmente importanti e concorrono a determinare approfondimenti del caso e della vita di Luca, in una serie di concatenazioni associative che lo portano a comprendere come niente sia mai quello che sembra.

Ugo Amati, psichiatra e psicanalista lacaniano, ha lavorato in Francia presso la clinica La Borde diretta da Jean Oury ed è autore di numerose opere sui processi della creazione estetica e sullo spazio della follia. Alcune sue opere sono state tradotte e pubblicate all’estero. Attualmente vive e lavora a Roma.

Tra le sue opere: “Lo spazio della follia” (Verona 1974), “La madonna del parto” (Santarcangelo di Romagna 1991), “L’uomo e le sue pulsioni” (Roma 1994), “Arte, terapia e processi creativi” (Roma 1996), “Freud e Lacan a Roma” (Roma 1996), “L’anoressia dello spazio” (Roma 1999), “Gnosi e psicanalisi” (Roma 2002), “La psichiatria negata” (Roma 2003), “La pulsione di Orfeo” (Roma 2004), “Se Freud si fosse fermato a Rimini” (Roma 2006), “Lacan nella cripta dei cappuccini” (Roma 2007), “La luce. Dialogo tra uno psichiatra e un pittore” (Pesaro 2007), “Buio a Stromboli” (Chieti 2007), “Affinità assassine” (Solfanelli, Chieti 2008, 2012), “Szondi e Lacan” (Napoli 2011), “Paraguai” (Chieti 2012).

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