Chieti, aperitivo solidale per sostenere associazione Mate

Un aperitivo solidale per sostenere l’associazione Mate che si occupa di promozione di politiche per la pace e per il rispetto dei diritti umani. L’appuntamento si terrà domani, 9 novembre, presso il Caffè Letterario “Il Duca Minimo” a Chieti Scalo, alle ore 19.30.

L’associazione Mate è un organismo riconosciuto ufficialmente dalla Regione Abruzzo ai sensi della L.R. 29/2005. La sua mission è  far emergere energie positive tese al cambiamento, accrescere la consapevolezza e la fiducia nella possibilità di modificare l’esistente, specialmente nei giovani, attraverso progetti fondati su un approccio nonviolento e sulla partecipazione dal basso.

L’aperitivo sarà un’occasione per presentare i progetti e le attività che Mate promuove per la nuova annualità e per sensibilizzare la popolazione su azioni positive relative agli ambiti della pace e dei diritti umani, migrazione e dialogo interculturale e turismo responsabile.

La nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione si caiama “Io rispetto”. Attraverso essa l’associazione sta attivando una serie di laboratori nelle scuole basati sul tema dell’intercultura e del rispetto dell’altro, a fronte della nuova composizione demografica del nostro territorio, che vede una crescente presenza di immigrati che scelgono le nostre cittadine per poter ricominciare la propria vita.

“Io rispetto” vuole stimolare i giovani a compiere azioni positive verso coloro che affrontano i disagi correlati ai fenomeni migratori, in particolare quelli legati all’abbandono della propria terra di origine  per la speranza di una vita migliore, l’immersione in un nuovo contesto culturale e la difficoltà di relazionarsi con le abitudini e le tradizioni di un  nuovo e sconosciuto paese.

Mate presenterà anche la scelta di sostenere il progetto Train De Vie dell’associazione abruzzese On The Road. Train De Vie nasce per offrire assistenza, consulenza e dare voce alle persone senza dimora che vivono in condizioni di povertà e quotidianamente circolano, stanziano, arrivano e partono dalla stazione ferroviaria di Pescara, crocevia di diverse marginalità sociali (immigrati irregolari, persone in condizione di povertà estrema, senza dimora, con problemi di tipo psichiatrico, coinvolte nella prostituzione o tossicodipendenti).

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