Castelbasso, musica contemporanea nel borgo con i Quintorigo il 26 luglio

Castelbasso musica contemporanea nel borgo a cura della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture. QUINTORIGO | Quintorigo Experience sabato 26 luglio, ore 21.30 KAZUMI WATANABE feat JEFF BERLIN e JOEL TAYLOR sabato 2 agosto, ore 21.30; BOBO RONDELLI E L’ORCHESTRINO | A Famous Local Singer sabato 9 agosto, ore 21.30 piazza della Marchesa ingresso 10 €. Durante ARTE in CENTRO le notti di Castelbasso si animano di musica, arricchendo la magnifica atmosfera del borgo con le sonorità della migliore ricerca musicale contemporanea.

Sabato 26 luglio alle 21.30 imperdibile appuntamento con i Quintorigo: l’eclettico ensemble presenterà una rilettura dei più celebri brani del repertorio di Jimi Hendrix, tratti dal loro ultimo album Experience. Sta forse nella parola Experience la chiave di volta della nuova avventura musicale dei Quintorigo tutta incentrata sulle canzoni di Jimi Hendrix. Non solo perché il nome del disco e dell’intero progetto, Quintorigo Experience, omaggia volutamente la sigla, Jimi Hendrix Experience, con la quale il grande chitarrista di Seattle e la sua band si presentarono per la prima volta al pubblico nel 1966. Ma anche perché Experience, nel significato di esperienza, è la miglior definizione che si possa dare a un disco coraggioso, esaltante e pieno di sorprese. Quintorigo Experience raccoglie infatti quattordici tracce dal repertorio della Jimi Hendrix Experience e le rilegge con l’inconfondibile e inquieto linguaggio musicale dei Quintorigo, che dal 1999 ad oggi li ha fatti diventare una delle realtà più sorprendenti della musica italiana. Forti della loro classicità che è riduttivo definire contaminata e contaminatoria, i Quintorigo estraggono dalle canzoni di Hendrix densissimi umori blues, acidità abrasive, slanci sperimentali, ma anche caposaldi storico-sociali come l’esecuzione dell’Inno americano a Woodstock ’69, qui presente in una versione non meno furiosa. Il tutto vuole ribadire la portata ancora oggi rivoluzionaria di quell’utopia di elettricità, negritudine e sacro fuoco del rock che fu l’Experience hendrixiana, lampo mai più eguagliato nella storia della musica recente.

Nel fare ciò i Quintorigo si fanno aiutare da una serie di collaborazioni mirate che vanno ad arricchire le tante featuring di quindici anni di carriera. In veste di cantante per questo nuovo progetto c’è Moris Pradella, con la sua voce decisamente black e ricca di soulness. A lui si aggiungono ospiti come Vincenzo Vasi (Vinicio Capossela) al canto e al theremin con un vorticoso solo in Voodoo Child; Michele Francesconi, noto pianista jazz italiano; e il cantante americano Eric Mingus. Quest’ultimo è figlio di Charles Mingus, a cui i Quintorigo hanno dedicato nel 2008 Quintorigo Play Mingus, vincitore del premio di Musica Jazz come miglior disco dell’anno. Proprio la presenza del figlio getta un ponte con il precedente disco di riletture e conferma la volontà del gruppo di confrontarsi con alcune delle colonne della popular music del Novecento. Pur mantenendo intatto tutto lo spirito Quintorigo.

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