Casalincontrada, si celebra il 150esimo di De Lollis l’1 ottobre

Martedì 1 ottobre a Casalincontrada in Piazza Alceste De Lollis o, in caso di pioggia, presso la Chiesa della Madonna delle Grazie, l’Amministrazione Comunale promuove una manifestazione di grande richiamo per celebrare degnamente l’anniversario delollisiano. Verrà assegnato un premio alla carriera a uno dei più eminenti esponenti della cultura italiana, Claudio Magris, germanista e scrittore. Verranno letti testi dalle opere di Cesare De Lollis e di Claudio Magris.

Si svolgerà inoltre la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio “Ennio Esposito”, premio per la ricerca e le neuroscienze, istituito per ricordare la figura dello scienziato di Casalincontrada, di recente scomparso. Il premio verrà assegnato al prof. Filippo Maria Ferro, docente all’Università “G.D’Annunzio” e primario di psichiatria all’Ospedale “SS.ma Immacolata” di Guardiagrele. Claudio Magris, nato a Trieste il 10.4.1939; studi presso l’Università di Torino e varie Università tedesche; laureato all’Università di Torino in Lingua e Letteratura Tedesca (1962); ordinario di Lingua e Letteratura Tedesca all’Università di Trieste (1968- 1970), di Torino (1970-1978) e di Trieste (dal 1978); direttore del settore “Linguaggi Letterari e Linguaggi Scientifici” del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, Miramare-Trieste (dal 1990); Senatore della Repubblica nella XII Legislatura (1994-1996); a.a. 2001-2002: Titulaire de la Chaire Européenne du Collège de France en qualité de Professeur Associé; Professore onorario dell’Università di Copenhagen (2007).

PREMIO ENNIO ESPOSITO – SECONDA EDIZIONE

La Commissione d’esame, composta dalla Dott.ssa Andreina Poggi, responsabile della Fondazione Negri Sud ONLUS, dal Dott. Gianluigi Forloni, Capo del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, dal Prof. Camillo Di Giulio, Professore di Neurofisiologia, Dipartimento di Neuroscienze e Imaging dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, e dalla Sig.ra Esterina Esposito, dal Dott. Massimo Pamio, con il supporto del Dott. Gianni Tognoni, Direttore del Consorzio Mario Negri Sud, ha deciso di assegnare il premio De Lollis-Esposito 2013 per le Neuroscienze al Prof. Filippo Maria Ferro. Il Prof Filippo Maria Ferro, nato a Novara nel 1941, ha studiato presso il Collegio Borromeo di Pavia, laureandosi in Medicina e Chirurgia nel 1965. E’ specialista in Neurologia e Psichiatria. Volontario presso la Clinica della Malattie Nervose e Mentali dell’Università Cattolica di Roma dal 1965, divenne Assistente sotto la direzione del Prof. Paolo Pinelli e successivamente del Prof. Giorgio Macchi. Negli anni 1976/1980 fu designato quale Responsabile della Sezione Psichiatrica della Clinica e collaborò ad organizzare l’assistenza per i pazienti tossicodipendenti. Dal 1 marzo 1980 fece parte della Clinica Psichiatrica diretta dal Prof. Leonardo Ancona, in qualità di Aiuto. Nel novembre 1993 fu nominato Professore di Psichiatria presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti, e nel dicembre 1997 Primario del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura presso l’Ospedale SS. Immacolata di Guardiagrele. Il Prof Ferro decise di organizzare, presso il SS Immacolata di Guardiagrele, un reparto che inquadrava la cura della malattia mentale nel novero delle pratiche cliniche ordinarie, in cui il paziente viene considerato alla stregua di un normale degente. Un salto culturale sulle orme della riforma basagliana degli anni Settanta che avviò la chiusura dei manicomi per aprire la strada a strutture come quella guardiese, una casa-famiglia aggregata a un polo clinico. Nel 2012 il Prof Ferro è stato insignito della cittadinanza onoraria della città di Guardiagrele. Il Prof. Ferro è autore di numerose pubblicazioni, monografie e articoli di libri. Ha diretto la Scuola di Specializzazione in Psichiatria ed insegnato presso detta Scuola, nei Corsi di Perfezionamento dell’area psichiatrica, e presso altre Scuole di Specializzazione e diplomi dell’Università di Chieti. Appartiene alla Società Psicoanalitica Italiana. E’ stato fra i fondatori, con il prof. Ancona, della S.I.P.A.G. (Società Italiana Psicoanalisi di Gruppo). E’ membro della Società Italiana di Psichiatria, della Sezione di Psicoterapia e della Lega di Igiene Mentale. Il Prof Ferro è anche uno dei più importanti esperti d’Arte figurativa italiana, essenzialmente della pittura lombarda e piemontese del cinquecento, seicento e settecento. Il Prof Ferro si è sempre distinto non solo per la sua competenza, ma anche per la sua disponibilità verso i malati e per l’interesse non solo medico, ma anche sociale e culturale per risolvere i loro problemi, in un’area, la psichiatria, che analizza gli aspetti più profondi e insondabili della coscienza e della vita. Il premio De Lollis-Esposito 2013, intitolato alla memoria del valente ricercatore e neurofisiologo, Ennio Esposito, viene assegnato al Prof. Ferro, in segno di riconoscimento e per il ruolo da lui ricoperto per molti anni nell’ambito della psichiatria, psicologia e psicoanalisi della Provincia di Chieti, in maniera innovativa. La combinazione di un ruolo cattedratico classico con l’assunzione di una responsabilità assistenziale esprimeva una rigorosa continuità culturale e professionale con quella che era stata anni prima l’intuizione (e la pratica) basagliana più essenziale: restituire, senza clamore, alle persone che incrociano nelle loro vite disturbi, spesso gravi, di ideazione-comportamento anzitutto la “normalità” del loro essere “persone” con diritto di dignità. Significativo in questo senso il suo essere riconosciuto come “cittadino” di Guardiagrele. La libertà di interpretare un ruolo strettamente tecnico, sempre rigorosamente aggiornato e competente, come un percorso aperto alle forme di curiosità-ricerca più appropriate alle diversità dei bisogni delle persone, è un’altra delle caratteristiche del Prof. Ferro, che dell’Abruzzo – ma non solo – è stato cittadino in un altro modo originale: riconoscere, ricostruire, rendere leggibile uno dei suoi tanti (e meno conosciuti) modi di avere una memoria di civiltà, attraverso i suoi studi sul barocco. Ricercatore – esperto del diritto alla dignità – che è insieme rispetto e promozione – della vita dei malati psichiatrici e della collettività dei cittadini: un riconoscimento è in questo senso un modo semplice di ripensarlo e per dire con lui, a giovani e meno giovani, che si può non stancarsi di dichiarare illegale ogni forma di discriminazione e di marginalità e che bisogna conoscere per progredire.

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