Cantieri dell’Immaginario. I Custodi dell’Anima: la rinascita dell’Aquila affidata ai bambini. Gentilucci racconta lo spettacolo

Uno spettacolo corale, con tantissime persone in scena, figuranti, attori e non per “I Custodi dell’Anima” lo spettacolo ideato dall’Associazione Arti e Spettacolo nella quarta edizione de I Cantieri dell’Immaginario.

“Un racconto sull’Aquila, l’idea è stata di coinvolgere i cittadini del circondario e abbiamo voluto richiamare i contandini, quelli che per primi hanno fondato la città. Coinvolgendo le persone, più di 50, e scrivendo il testo, abbiamo avuto la collaborazione di Roberto Melchiorre, pescarese, che pur non essendo dell’Aquila, ha saputo cogliere il nostro intento. Abbiamo fatto sedere il pubblico sulla pianta della città, perché anche le sedie ricostruiscono la città. Non attori, ma cittadini, fondatori”

Giancarlo Gentilucci racconta il suo spettacolo, “I Custodi dell’Anima” andato in scena al Parco del Castello il 1° Agosto, e la gente ha apprezzato, è rimasta nell’area al termine dello spettacolo, di cui si sente parte.

L’Associazione Arti e Spettacolo aveva lanciato persino un appello su facebook per torvare “fondatori della città”. Abitanti in scena a raccontare la storia, per non dimenticarla e perché la ricostruzione dalla città fondata arrivi anche al ricostruzione del contado.

Con la regia di Giancarlo Gentilucci, il testo di Roberto Melchiorre, le musiche di Sandro Paciocco e le coreografie di Romina Masi, lo spettacolo mette in scena la coralità.

Sono infatti le tante voci le protagoniste che danno vita ai conflitti della comunità e raccontano la faticosa ricerca di ciò che dà senso e identità a una città: la sua anima. Un’anima che prende forma dai desideri e le passioni di tutti gli abitanti, con gli strumenti dell’arte.

“La nuova città non possiamo ricostruirla noi, che abbiamo contribuita a distruggerla – prosegue il regista Gentilucci- Lo spettacolo si chiude con un bambino, nelle cui mani si affida la rinascita. E se non saranno i bambini arriverà qualcuno da fuori con altri interessi”

Nell’intervista

Giancarlo Gentilucci, regista di “I Custodi dell’Anima”

Collaborazione alla realizzazione audio/video e ai testi di questa notizia: Alessandro Tettamanti, Giovanni Sfarra, Barbara Bologna

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