Calcio a cinque, finisce 5-5 tra Kaos e Pescara

Prima di fare qualsiasi considerazione è necessario dare alcuni numeri di questa gara: 24 falli fischiati in due tempi, 5 ammonizioni, 3 espulsioni, 4 tiri liberi e un rigore. Numeri da contesa gladiatoria, da rissa di saloon, da partita improntata a lacci californiani e colpi al basso ventre. Niente di tutto questo, anzi, detto francamente, partita sonnolenta e bruttina, soprattutto nel primo tempo, e condita da qualche disattenzione di troppo. E allora ? Poco da dire, solo tanta incredulità e tristezza, Impossibile o quasi commentare questa gara a causa della sequela ininterrotta di fischi prodotta da Malfer e Cirillo, che hanno reso la partita, con un’interpretazione pedissequamente in linea con gli attuali criteri d’arbitraggio, assolutamente fuori da ogni schema interpretativo di giudizio. Si può solo raccontare che è finita pari ma è assolutamente azzardato giudicare le prestazioni delle due squadre, sottoposte ad un fuoco di fila che ha impedito loro di esprimere le proprie potenzialità di gioco. Dopo quello che si è visto questa sera è solo lecito chiedersi: ”Ma è stata una partita di futsal ?”. Francamente la risposta è tutta raccolta in un lapidario “No”. Se poi qualcuno la pensa diversamente, libero di farlo, ma abbia l’accortezza di cambiare nome a questo gioco. Non ci sembra che i recenti europei, dove Malfer è stato tra l’altro ottimo protagonista, siano in linea con quanto si sta vedendo in serie A in questa stagione. E allora delle due l’una o si sta prendendo una cantonata in Italia o in Europa si gioca un Futsal “illegale”. Voi che dite ?

Colini lascia a casa a riposare Rogerio, Grello, Nicolodi e Rescia, mandando in campo, dopo un lungo infortunio, Capuozzo insieme a capito, Ercoli, Salas e Canal. Andrejic replica con Putano, Vinicius, Pedotti, Tuli e Kakà. Pronti via e dopo 1’49” il Kaos ha già battuto un record mondiale, assommando tre falli sul groppone. I ritmi gara non sono per niente alti, ed anzi la partita è sonnolenta. Le due squadre si temono e non vogliono scoprirsi. La prima vera occasione da annotare sul taccuino arriva dopo ben sei minuti, quando Calderolli solo davanti a Putano non riesce ad angolare la palla, facendosi respingere la conclusione dal portiere siciliano. Trascorre un altro minuto e del tutto inaspettatamente il Kaos passa in vantaggio, grazie ad una conclusione fulminea quanto potente di Kakà. Non c’è una vera e propria reazione del Pescara, che non alza i ritmi e rumina un palleggio, dal quale non sortiscono grandi occasioni. Si procede a passo lento, ma senza che questo impedisca ai due arbitri di pareggiare sul 5-5 la situazione falli, fino a tre minuti dalla sirena del riposo. I biancazzurri, infatti, al 16’57” trovano un fortuito pareggio, grazie ad un tiro di Cuzzolino, susseguente ad un angolo, che incoccia su Pedotti e rotola in rete imparabilmente. Il Kaos sbanda e accusa il colpo. Caputo recupera palla a Kakà e s’invola verso la porta di Putano, che fulmina con una puntina rasoterra di chirurgica precisione. Risultato rovesciato in pochi secondi e tutti negli spogliatoi per la pausa di metà gara.

La ripresa vede ancora il Pescara in evidenza nei primi cinque minuti di gioco. Betao pressa, costringe l’avversario all’errore ed Ercolessi ne approfitta realizzando il 3-1 al 2’48”. Kaos in barca, Putano fa un miracolo, respingendo una conclusione sotto misura di Caputo, Ancora Ercolessi, poco dopo, sfiora di un niente la rete. Il Kaos somma subito quattro falli ma anche al Pescara tocca subire stessa sorte, così al 7’ la situazione falli è ancora in parità sul 4-4. Ottavo minuto, Caputo viene ammonito e i biancazzurri esauriscono pericolosamente il bonus. Duio, però, commette un pasticciaccio, si fa rubar palla da Borruto, che evita anche Putano e deposita in rete all’8’20” la palla del 4-1. Partita chiusa ? Assolutamente no! Da questo momento è “show time”. Sesto fallo, commesso da Caputo, va sul dischetto del tiro libero Titon, che segna il gol del 2-4. Intanto anche il Kaos sale a quota 5 falli ma è il Cholo Salas ha pagare dazio per un fallo fischiato con magnanime generosità e che permette questa volta a Kakà di segnare su tiro libero. La sonata dei fischi continua imperterrita, questa volta è Titon a commettere il sesto fallo ma Cuzzolino manda la palla fuori bersaglio. Lo stesso Titon si fa perdonare, riuscendo di destrezza ad anticipare Capuozzo in uscita e a realizzare il pareggio. Continuano i fuochi pirotecnici, ancora Titon protagonista, questa volta in negativo perché viene espulso per una simulazione. Passano pochi secondi è anche a Calderolli tocca la stessa sorte. Si gioca quattro contro quattro per 2’, in un clima surreale. Putano fa una gran parata ma a Duio, subito dopo, è fischiato un fallo di mano generosissimo, che manda ancora una volta il Pescara sul dischetto, Cuzzolino questa volta non sbaglia e il Pescara torna in vantaggio. Caputo rientra al termine della penalità dei due minuti ma per gli arbitri lo fa anticipatamente. Espulso anche lui. I biancazzurri vanno in controllo e il Kaos pur inserendo il portiere di movimento non mostra alcuna pericolosità. Ormai sembra fatta per i biancazzurri ma lo show vuole un finale degno e a 25” dalla sirena viene fischiato un fallo di mano a Ercolessi, che il giocatore pescarese avrebbe potuto evitare solo recidendosi il braccio, perfettamente aderente al corpo. Pedoni sul dischetto è inesorabile, palla sotto la traversa per il 5-5 finale. Game over!

 

KAOS FUTSAL-PESCARA 5-5 (1-2 p.t.)

KAOS FUTSAL: Putano, Vinicius, Pedotti, Tuli, Kakà, Di Guida, Mateus, Titon, Espindola, Halimi, Duio, Timm. All. Andrejic

PESCARA: Capuozzo, Ercolessi, Caputo, Salas, Canal, Leggiero, Calderolli, Borruto, Cuzzolino, Betao, Lara, Garcia Pereira. All. Colini

MARCATORI: 7’19’’ p.t. Kakà (K), 17’10’’ aut. Pedotti (K), 18’34’’ Caputo (P), 2’48’’ s.t. Ercolessi (P), 8’20’’ Borruto (P), 9’52’’ t.l. e 10’34’’ t.l. Kakà (K), 15’14’’ Titon (K), 16’53’’ t.l. Cuzzolino (P), 19’35’’ rig. Pedotti (K)

AMMONITI: Calderolli (P), Borruto (P), Caputo (P), Titon (K), Duio (K), Ercolessi (P)

ESPULSI: Titon (K) al 15’29’’, Calderolli (P) al 15’36’’ e Caputo (P) al 17’38’’ s.t. per somma di ammonizioni

ARBITRI: Alessandro Malfer (Rovereto), Francesco Cirillo (Rovereto) CRONO: Denis Kodra (Trento)

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