Calcio a cinque, Canal più Grello e il Pescara vola in finale

È stata una gran battaglia, dura e vissuta sul filo del rasoio sino al suono della sirena finale. Onore al merito alle due squadre che hanno giocato una partita di grande agonismo ma anche di alto profilo sia tecnico che tattico. Gara spigolosa ma sempre tenuta in mano dagli arbitri nei limiti di correttezza e di lealtà consentiti dall’alta posta in palio. Per il Pescara, che lascia in tribuna Nicolodi, Betao, Calderolli e Cuzzolino e rispolvera dopo lunga sosta in infermeria Rogerio, ci si augurava alla vigilia una partenza sprint ed invece è accaduto il contrario. È stata, infatti, la Cogianco ad essere più spigliata in avvio e, approfittando di un cattivo posizionamento della difesa biancazzurra, colpire con freddezza allo scadere del quinto minuto di gioco,. Ruben in transizione trova l’assist per Japa Vieira che insacca facile facile da due passi. Gara subito in salita. il vantaggio esalta la Cogianco che si dispone a una difesa accorta e serrata. È di Maxi Rescia, servito da Borruto, il primo guizzo dei delfini ma Molitierno sfodera una parata da campione. Il Pescara fatica a trovare spiragli davanti al fortino dei laziali ed anzi rischia il doppio passivo quando Ippoliti fa partire una cannonata indirizzata all’incrocio e parata da un riflesso strepitoso di Capuozzo. Dopo il decimo minuto però gli attacchi degli uomini di Colini si fanno sempre più insistenti. Il Cholo Salas, rimesso in piedi a tempo di record, calcia di pochissimo a lato dopo un dai e vai con Rogerio, che poco dopo si produce in una fulminea azione personale culminata con una conclusione che si perde fuori dallo specchio della porta per questione di millimetri. Mauro Canal ci prova da lontano ma Molitieno para, alla stessa stregua di Capuozzo ancora una volta chiamato ad una difficile parata su Ruben. Sale in cattedra Grello, che confeziona una bella azione personale che trova applausi ma non un’adeguata rifinitura. Non c’è fortuna per Ercolessi che su punizione centra la traversa. Ancora Grello per una doppia conclusione, prima parata e poi terminata alta. È la premessa al gol del pareggio,griffato proprio da Grello con il suo marchio di fabbrica. Il brasiliano finta di andare a sinistra poi va a destra e fa esplodere un tiro in diagonale di rara precisione e potenza. Mancano 2’30” alla fine del primo tempo mail Pescara non molla la presa e Canal involatosi solo soletto verso la porta della Cogianco si fa ipnotizzare da Molitierno che lo mura. Nei secondi finali altro grande riflesso di Capuozzo che di piede sventa un diagonale di Vieira. Si va così al riposo sull’1-1.

Quando si riparte il Pescara torna ad assediare la porta della Cogianco, non concedendo alcuna iniziativa agli ospiti. Canal ruba palla, innesta il turbo e si lancia in un coast to coast chiuso da un sinistro violentissimo rasoterra che lascia impietrito il malcapitato Molitierno. Biancazzurri in vantaggio e con merito. La Cogianco sembra vicina al tracollo ma riesce ad attutire il colpo, pur perdendo per un infortunio muscolare Tobe, uno dei suoi uomini migliori. Il Pescara abbassa il ritmo e va in controllo della partita, attendendo la reazione della Cogianco. Musti però non intende cadere nella trappola, ordinando ai suoi uomini di proteggere lo svantaggio, attendendo tempi migliori. In realtà gli uomini di Colini avrebbero in almeno tre occasioni con Rescia, Salas e Rogerio la possibilità di arrontondare il vantaggio ma vuoi per sfortuna, vuoi per un po’ d’imprecisione o vuoi per le belle parate di Molitierno, non riescono a timbrare il terzo sigillo che chiuderebbe di fatto la contesa. Musti a cinque minuti dalla fine inserisce finalmente Ippoliti come portiere di movimento. Passano pochi attimi e Luzinho trova subito lo spiraglio per pareggiare i conti. Lo spettro della conclusione di una contesa demandata ai rigori si materializza sempre di più, secondo dopo secondo, ma il Pescara di questa sera ha cuore e volontà e si getta di nuovo in avanti chiudendo alle corde la Cogianco. Gli attacchi sono sempre più tambureggianti e i biancazzurri sostenuti alla grande dai propri tifosi prima colpiscono la traversa con Leggiero e poi finalmente scardinano la difesa di Musti con una fulminante conclusione, ancora di Canale che di punta brucia il tempo della parata a Molitierno. Sembra fatta ma Salas commette un’ingenuità clamorosa, collezionando il secondo giallo di serata e la conseguente espulsione a 1’48” dalla fine. Musti non rischia e ordina gli attacchi della sua squadra senza immettere il portiere di movimento. Pescaresi eroici alla difesa della propria porta, la concentrazione massima nel difendere e l’eccessiva precipitazione nelle conclusioni della Cogianco garantiscono l’inviolabilità della porta di Capuozzo, A 22” dal termine Musti si decide ad inserire di nuovo Ippoliti come portiere di movimento ma è ormai troppo tardi. Suono della sirena con grande giubilo dei giocatori biancazzurri e dei numerosi tifosi pescaresi. La squadra di Colini si vedrà opposta in una riedizione della passata finale contro l’Asti, ancora una volta vittoriosa ai rigori contro il Kaos. Neanche il tempo di godere questa vittoria, perché a meno di 24 ore ci sarà da impegnarsi in un’altra grande battaglia. L’anno scorso l’epilogo fu tristissimo per il Pescara, l’Asti fu infatti capace di sottrarle un meritatissimo trionfo a soli 20” dalla fine del secondo supplementare. Domani si spera in un esito diametralmente opposto, che la notte porti riposo e tranquillità ai ragazzi di Colini.

 

CARLISPORT COGIANCO-PESCARA 2-3 (1-1 p.t.)

CARLISPORT COGIANCO: Molitierno, Tobe, Ippoliti, Ruben, Waltinho, Tetti, Scigliano, Biasini, Urio, Vieira, Brizzi, Tarenzi. All. Musti

PESCARA: Capuozzo, Caputo, Salas, Rogerio, Canal, Ercolessi, Leggiero, Rescia, Borruto, Lara, Grello, Pietrangelo. All. Colini

MARCATORI: 4’59 p.t. Vieira (C), 17’31” Grello (P), 4’05” s.t. Canal (P), 15’42” (C) Brizzi, 16’55” Canal (P)

AMMONITI: Tobe (C), Salas (P), Ippoliti (C), Rogerio (P), Leggiero (P), Borruto (P), Vieira (C), Lara (P)

ESPULSI: al 18’12” s.t. Salas (P) per somma di ammonizioni

ARBITRI: Nicola Maria Manzione (Salerno), Gennaro Luca De Falco (Catanzaro), Giovanni Colombi (Tivoli) CRONO: Antonino Tupone (Lanciano)

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