Bolognano, tappa del viaggio del Lions Club Pescara Host tra le eccellenze abruzzesi

Da sinistra Giuseppe Pace e Marcello Zaccagnini

Nuova tappa del viaggio tra le eccellenze abruzzesi, intrapreso dal Lions Club Pescara Host.

Una location diversa ha ospitato lo scorso meeting del club guidato dal presidente Giuseppe Pace, incentrato sulla valorizzazione di due prodotti di orgoglio enogastronomico per il territorio abruzzese. Si tratta della cantina di Bolognano di Marcello Zaccagnini, socio storico dei Lions.

Protagonisti della serata i vini di tre straordinari produttori abruzzesi doc, Enrico Marramiero, Gianluca Galasso e del padrone di casa, Marcello Zaccagnini, abbinati ai formaggi delle aziende agricole “Il tratturo”, di Antonio Lazzarini di Cepagatti, “La Mascionara” dei F.lli D’Alessio di Mascioni (L’Aquila) e Martinelli di Farindola.

Relatrici d’eccezione, due esperte di vini e formaggi. Si tratta di Manuela Cornelii, referente regionale della didattica dell’Associazione Italiana Sommelier d’Abruzzo e Paola Ippoliti Siena, delegata dell’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio), che nella bottaia di casa Zaccagnini hanno sottolineato proprietà, metodologie e qualità dei prodotti.

Dopo un’accoglienza deliziata da un Aster Rosé dell’ospite, i soci del club si sono trasferiti nella sala ristoro dove hanno potuto degustare alcuni prodotti di qualità.

Una delicatissima chenelle di ricotta de “ Il tratturo” ha preparato il palato ai successivi assaggi.

Il pecorino di Farindola, della stessa azienda si è ottimamente equilibrato con l’aroma agrumato e speziato dell’Altare Trebbiano di Marramiero.

Il pecorino stravecchio dell’azienda Martinelli di Farindola si è straordinariamente fuso con il gusto robusto e corposo del San Clemente della Cantina Zaccagnini.

L’erborinato de “La Mascionara”si è armonicamente accompagnato con il dolce e inconfondibile Muffato della Cantina S. Lorenzo.

Spirito e palato già gradevolmente predisposti hanno potuto assaporare delle superbe crespelle con cicoria e crema di pecorino, un gustoso agnello del Parco della Majella al ginepro con verdure di campo e patate e, dulcis in fundo, un delicato spumone villese al croccante di mandorla.

E tra un piatto e l’altro, la poetessa Mara Seccia ha allietato gli ospiti con i suoi arguti versi in vernacolo.

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