Bellante, una giornata in memoria di Felicia Mateo il 20 agosto

20 agosto 2014 Io, tu, noi… Felicia. “Felicia, Maria, Anna… non importa il tuo nome. Il tuo nome è anche il mio . Ognuno lo scelga, ognuno aggiunga il suo. Ognuno spenda un minuto, un solo minuto per riflettere. Per non dimenticare!

Programma

ore 18.30 Incontro “Per non dimenticare”

sui temi del rispetto della legalità, della vita e della donna

Relatrice: Dott.ssa Raffaella Di Gregorio, psicologa e psicoterapeuta

Palazzo Saliceti, Ripattoni (Te)

ore 20.00 Santa Messa commemorativa

Parrocchia Maria Regina della Famiglia

Bellante Stazione (Te)

ore 20.30 Fiaccolata civile a Bellante Stazione

che si concluderà in via Guido Rossa

“Beveva, disturbava, in poche parole… se l’è cercata”. Sono parole che fanno male, perché un omicidio non può essere mai giustificato. Il 20 agosto 2013 una donna, un essere umano come tanti, con le sue debolezze e la sua storia, è stata condannata.

La sua è stata una condanna definitiva, senza possibilità di appello. La sua sentenza di morte non è stata altro che il seguito crudele di atre condanne che la vita può riservare. Dolce Felicia l’indifferenza ai tuoi disagi, l’incomprensione e il disadattamento hanno portato come risultato quella condanna alla solitudine in un paese a te straniero per usi e mentalità.

Nel caleidoscopio oblio provocato da una via di fuga illusoria, cara Felicia, non esiste solitudine né egoismo, passato o futuro, non esiste terra o linguaggio, non esiste religione. Ci sono solo allegria, rabbia, rancore, vendetta, pianto o riso, fino al risveglio della sobrietà.

A tutto questo è seguita la condanna della Legge e dei tribunali per i reati riconosciuti ed infine la condanna definitiva, quella fredda morte, cruda e violenta, inferta da chi si erge al di sopra di tutto e di tutti.

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