Avezzano, teatro: in scena “Galileo Galilei”

Sabato 16 febbraio alle ore 10 al Teatro dei Marsi di Avezzano verrà proposto per le scolaresche della Marsica lo spettacolo “Galileo Galilei”, ultima produzione dei Teatri d’Abruzzo, teatri d’Arte in rete .
Teatri d’Abruzzo è un’associazione costituita nel 2006 da 3 compagnie teatrali professionali con esperienza pluriennale sul territorio regionale e nazionale.

Le tre compagnie sono: Teatro Lanciavicchio – Avezzano (L’Aquila), Teatro del Paradosso – Loreto Aprutino (Pescara), • Terrateatro – Giulianova (Teramo)
L’evento sarà il quarto appuntamento della stagione di teatro contemporaneo “Contemporaneamente – Altri Mondi” a cura del Teatro Lanciavicchio, compagnia che dal 1979 si caratterizza per la produzione di spettacoli dalla drammaturgia originale o allestimenti di classici d’autore.
Info: 320 8791470 / 334 2578164 / info@lanciavicchio.it Posto unico: 15 euro

Il nuovo spettacolo dei Teatri d’Abruzzo narra la vicenda umana, storica e politica di Galileo Galilei (1564-1642), il matematico pisano che ha rivoluzionato il pensiero scientifico e filosofico degli ultimi quattro secoli.
Parole, musiche e immagini per raccontare l’entusiasmo di un’epoca che vede all’orizzonte sorgere una nuova era: “Da cent’anni è come se l’umanità si stia aspettando qualcosa. Ma ora noi diciamo: visto che così è, così non deve rimanere, perché tutto si muove amico mio”.
Galilei, nonostante abbia osservato cose mai viste prima da essere umano, si vede suo malgrado inscritto nelle tenebre, e sarà costretto a fare i conti con un dictat superiore, quello del regime ecclesiastico
Nella ragione e nella visione, uscirà sconfitto. Ma proprio quando i suoi occhi non hanno più luce (rimane cieco a 70 anni), egli vede chiaramente l’etica che deve porsi alla base dell’agire di ogni scienziato e la rivela all’allievo prediletto: “Io credo che la scienza non possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell’esistenza umana.”
Il popolo, come afferma Walter Benjamin, seppure nell’ombra, è il vero protagonista del Lieben des Galilei di Bertolt Brecht, opera che rappresenta il testamento spirituale dello scrittore tedesco.
Nello spettacolo dei Teatri d’Abruzzo dieci attori/macchinisti raccontano la parabola umana di Galileo incarnando ogni figura della commedia, agendo in questa officina/laboratorio che è il palcoscenico.

Con Alberto Santucci, Tommaso Di Giorgio, Rita Scognamiglio, Cristina Cartone, Marco Massarotti, Federica Nobilio, Ottaviano Taddei, Stefania Evandro, Giacomo Vallozza.

Costumi Stefania Evandro, luci e suono Antonio Silvagni,
Foto di scena Fabio Di Evangelista  Scenotecnica Ivan Medici, Musiche e regia Giacomo Vallozza.

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