Avezzano, al castello Orsini “La favola dell’asino d’oro”

“Insieme per i diritti delle bambine e dei bambini” è il nome del progetto che verrà ospitato dal castello Orsini di Avezzano in occasione del ventitreesimo anniversario dell’approvazione della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

In occasione dell’evento, organizzato dall’Associazione culturale ClasseMista, in collaborazione con Il Florian teatro di Pescara, il CVM (Comunità Volontari per il Mondo) e il sostegno di Micron Foundation, fra le altre iniziative vi segnaliamo lo spettacolo dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni “La favola dell’asino d’oro”

Appuntamento l’11, 12 e 13 marzo 2013

“LA FAVOLA DELL’ASINO D’ORO”

dalle Metamorfosi – L’asino d’oro di Apuleio

Con Mario Fracassi, Francesco Sportelli e Alessia Tabacco

Canzoni e musiche di Francesco Sportelli

Scene Alessia Tabacco

Ideazione e Regia Mario Fracassi

Il giovane Lucio è affascinato dall’atmosfera carica di mistero che circonda il palcoscenico e manifesta subito il tratto distintivo fondamentale del suo carattere: la curiosità. Ospite del ricco Milone e di sua moglie Pánfile, esperta di magia, assiste di nascosto a una delle trasformazioni della padrona. Lucio, vedendo che Pánfile, grazie a un unguento diventa un gufo, decide di sperimentare su di sé tale metamorfosi, ma sbaglia unguento e diventa asino, pur mantenendo facoltà umane… “LA FAVOLA DELL’ASINO D’ORO” liberamente ispirata a “L’asino d’oro” di Apuleio, narra le peripezie del giovane Lucio che, a causa del suo interesse per la magia, si ritrova per errore trasformato in asino. Rinchiuso nel corpo di un animale, Lucio riuscirà a conquistare una consapevolezza di sé che lo farà ritornare uomo, un uomo capace di narrare storie a grandi e piccini.

Tre attori, due uomini e una donna, raccontano la storia di un ragazzo che diventa asino per tornare uomo dopo incredibili, surreali e meravigliose avventure. “LA FAVOLA DELL’ASINO D’ORO” è uno spettacolo che mette in scena la fiaba del crescere, una fiaba ricolma di curiosità, di errori, di magie e di prove che il protagonista Lucio deve superare. Il nostro vuole essere il racconto dell’avventura della crescita:, della curiosità dei giovani, della loro mancanza di prudenza, di ragazzi che, per intraprendere il loro “viaggio”, devono imparare a superare paure, sofferenze e delusioni, scoprendo una realtà ancora sconosciuta. Lucio potrà essere premiato soltanto dopo aver superato innumerevoli prove che dimostrano la sua accresciuta consapevolezza e maturità. Lucio, seguendo una sorta di percorso formativo ed educativo, riuscirà a recuperare il suo aspetto umano e a tornare alla normalità.

La struttura della storia delle avvincenti avventure di Lucio, ricca di magie, incantesimi e sortilegi, affascinante ed educativa allo stesso tempo, è la metafora delle varie fasi della vita umana e dei suoi sentimenti che corrono fra creazione fantastica e realismo, intrattenimento e impegno, divertimento e riflessione per uno spettacolo che vuole andare al di là del fantastico e del puro divertimento, dove le peripezie dei personaggi possono essere lette come un itinerario di espiazione fino alla salvezza.

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