Atri, torna il rito della Porta Santa il 15 agosto

Come ogni anno Atri torna a celebrare l’antichissimo rito dell’apertura della porta santa. Gli storici locali affermano che il rito della Perdonanza atriana fu istituita nel Trecento da papa Celestino V, la cui madre era originaria di Atri. La bolla papale per la porta santa atriana, pero’, non e’ mai stata ritrovata. Pare infatti che il successore di Celestino V, papa Bonifacio VIII, poco dopo il suo insediamento avesse ritirato tutte le bolle precedenti. Compresa quella per la cattedrale di Atri. La bolla aquilana, invece, e’ ancora in possesso della citta’ perche’ Celestino V l’aveva consegnata, per la sua custodia, al Comune dell’Aquila che conserva ancora oggi quel prezioso documento. Stando agli atti in possesso delle diocesi abruzzesi, le bolle per le due porte sante furono comunque firmate da Celestino V nello stesso giorno. Il collegamento tra le due citta’ anche quest’anno viene rafforzato attraverso l’accoglienza – oggi – della fiaccola della Perdonanza proveniente dall’Aquila, mentre domani un corteo storico si snodera’ da piazza Duchi Acquaviva a piazza del Duomo, dove poi si procedera’ all’apertura della porta santa, che e’ il primo portale sul lato destro. Quest’anno sara’ presente il cardinale Domenico Calcagno. Come ogni anno l’apertura della Porta Santa da’ il via ad una serie di manifestazioni – curate dalla Pro Loco – anch’esse con un pregevole spessore storico. Il 15 di agosto in effetti si perpetua la tradizione della Fiera dell’Assunta, un avvenimento importante per gli atriani visto che la sua istituzione risale al 1256. Negli ultimi anni, per altro, la Pro Loco e’ riuscita a far rivivere anche l’antica Fiera Boaria, con la novita’ della fattoria didattica annessa. La porta verra’ chiusa il 22 agosto e cosi’ come accade da secoli chiunque passera’ attraverso la Porta e fara’ pace con i suoi nemici, verra’ mondato da tutti i sui peccati.

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