Atri, Tacchi Misti di Gloria Calderon l’11 gennaio

Per la stagione teatrale Atam l’associazione teatrale abruzzese molisana presenta l’11 gennaio al teatro comunale di Atri alle ore 21 “Tacchi Misti” di Gloria Calderòn Kellett, regia Ferdinando Ceriani. Con Carla Ferrero, Corinna LO Castro, Valentina Martino Ghiglia e Silvia Siravo

“Tacchi misti è un mix tra due opere teatrali Accessories e Skirts & Flirts di Gloria Calderon Kellett, autrice americana anche di sitcom di successo planetario, in cui sono descritti tanti ritratti di donne” spiega il regista Ferdinando Ceriani “Il libro ci è sembrato molto bello, comunque nuovo anche da un punto di vista stilistico, perché ha questo linguaggio molto diretto, americano, molto sintetico, stringato, un po’ irriverente, il più delle volte comico e ci ha interessato anche proprio per questo suo aspetto di essere tutto al femminile”.Quattro attrici per sedici personaggi e sedici paia di scarpe in una commedia tutta al femminile portata per la prima volta in scena fuori dagli Stati Uniti. A dare voce e corpo a questa vivace galleria di donne, in scena per la stagione teatrale ATAM, saranno le attrici Carla Ferraro, Corinna Lo Castro, Valentina Martino Ghiglia e Silvia Siravo Ognuna interpreta quattro personaggi dando vita a continue trasformazioni. E a movimentare  ancor di più lo spettacolo musiche e balletti che si intrecceranno ai monologhi e ai personaggi.  Sono ritratti di donne attuali, in cui l’uomo fa parte della loro vita, hanno i loro problemi con gli uomini ma hanno anche i problemi con loro stesse, con le loro madri, con i loro padri. Donne reali perché, come la stessa autrice del libro spiega nella prefazione, sono tutte donne che lei ha conosciuto. Così la Fidanzata, la Sposa, la Casalinga, la Cinica, la Dea, La Suora, la Prima Donna racconteranno le loro storie, le loro esperienze, le loro paure, parleranno di sé direttamente al pubblico, che è il loro interlocutore, coinvolgendolo anche sulla scena ed interagendo con esso, pubblico che non è più spettatore passivo ma diventa una parte attiva della messa in scena. Uno spettacolo che è una celebrazione della donna moderna che si racconta in chiave ironica, audace e divertente.

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