Atri, SANTA REPARATA E ATRI – Origine di un culto tra storia e devozione il 3 aprile

Ad apertura dei festeggiamenti della santa patrona di Atri e della sua diocesi, Gioele Scordella, studente di Beni Culturali all’Università degli Studi di Firenze, terrà una piccola conferenza riguardo le origini e le motivazioni del patronato.

L’incontro non ha nessuna pretesa di completezza storica ed è rivolto soprattutto agli Atriani, affinchè possano riscoprire un pezzo importante della loro storia, tra Duecento e Trecento, e il valore che questa santa e la sua festa hanno per la città, che invece sembra essere dimenticato. Vuole essere una sorta di lezione gratuita per la cittadinanza, base per gli anni futuri di un recupero e di una valorizzazione della festa, che deve tornare ad essere la più importante di Atri, come era in origine.

Interverrà l’Amministrazione Comunale.

Nei prossimi giorni saranno confermate la presenza del Vescovo di Teramo – Atri, Sua Ecc. Mons. Michele Seccia, e la preparazione del buffet finale.

Atriani (soprattutto) e non, partecipate numerosi!

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