Atri, Giobbe Covatta apre stagione teatrale il 6 dicembre

Il 6 dicembre sarà Giobbe Covatta ad aprire la stagione teatrale con uno spettacolo che si svolgerà al Teatro Comunale di Teramo alle ore 21,00.

Una grande occasione per vedere o rivedere la grande comicita’ “sociale” degli spettacoli teatrali “Melanina e Varechina” e “Seven”, nonché il personaggio di Pipino, presentato a Zelig. Il tutto riproposto in una inedita raccolta antologica. E’ Recital di e con Giobbe Covatta, spettacolo graffiante e ironico con cui l’ATAM apre la stagione teatrale del Comune di Atri. Come sempre scanzonato ed acuto, Covatta analizza in modo lucido e impietoso i problemi del Terzo della sua decadenza e povertà, ma anche i vizi e virtù del mondo occidentale. Il suo umorismo, le responsabilità fantasioso e la sua incontenibile “napoletanità” sono immerse in temi e riflessioni di impegno civile sulle terribili (e pericolosissime) disparità tra paesi ricchi e poveri e sui “vizi” più amati dai cosiddetti popoli “avanzati”. Ma il dialogare su tematiche tanto serie non è certo a scapito del grande divertimento, dell’irresistibile serie di battute che coinvolge il pubblico per tutto lo spettacolo, ricordando sempre che la missione dei comici, secondo Giobbe, è proprio quella di divertire il pubblico senza impedirgli di pensare… Dopo Covatta, in cartellone l’11 gennaio Tacchi misti, tratto da Accessories di Gloria Calderon Kelelett, per la regia di Ferdinando Ceriani. Quattro attrici per sedici personaggi e sedici paia di scarpe in una commedia tutta al femminile portata per la prima volta in scena fuori dagli Stati Uniti. Ad ammaliarci e sorprenderci Carla Ferraro, Corinna Lo Castro, Valentina Martino Ghiglia, Silvia Siravo. A seguire, La storia di Antigone (24 ennaio) di Ali Smith, da Sofocle: favola in musica per cornacchie, cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri & fanciulle in fiore raccontata da Anna Caprioli, cantata da Didie Caria per la regia di Roberto Tabasco. Il 13 febbraio è la volta di Questo bimbo a chi lo do, viaggio tra il serio e il faceto nell’universo di maternità difficili. Testo e regia di Eduardo Tartaglia, interprete della pièce al fianco di Veronica Mazza. Appuntamento con Alessandro Preziosi, il 25 febbraio, e il suo Cyrano sulla luna, prodotto dal TSA, di cui cura anche la regia. La stagione si conclude il 23 marzo con Una notte in Tunisia di Vitaliano Trevisan; mattatore Alessandro Habe, regia di Andrée Ruth Shammah. Che ha messo in scena il bellissimo testo di Trevisan, fra gli autori più interessanti del panorama italiano, come un atto d’amore e di fiducia verso il teatro. Che alza lo sguardo dalla cronaca e dalla storia, dalla trama degli ultimi giorni di vita di Craxi ( X è il suo nome nel testo) e diventa metafora del potere e della sua caduta.

 

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