Atessa, “La notte di Medea” a teatro il 14 marzo

Uno spazio vuoto, una donna, il  suo silenzio, una donna che ha molti secoli, una donna nel buio, un mito. Il mito di Medea. che l’ATAM presenta ad Atessa nell’ambito della stagione teatrale allestita in collaborazione con il Comune. Siamo partiti dai titoli di giornale per riscoprire che i figli nella nostra contemporaneità subiscono ancora l’orrore della morte inflitta dalle madri – spiega la 37enne attrice pontina che ha recitato anche con Mariangela Melato per la regia di Luca Ronconi – E’ stato proprio questo orrore che ha costretto me e il regista Danilo Proia a trovare una via per tentare di capire il senso di queste terribili morti e con esso anche la paura di esserne coinvolti. La storia narrata è quella di una donna che non esita a sacrificare i propri figli sull’altare di un amore tradito. Facile sarebbe giudicarla, ripudiarla ma, in un angolo inaccessibile della natura umana si potrebbe celare una Medea…Certamente una donna da non imitare». Il Mito racconta dell’amore di Medea, nipote della maga Circe, per Giasone. Una volta sposati, i due vanno a vivere a Corinto. Dopo dieci anni, però, Creonte, re della città, vuole dare sua figlia Creusa in sposa a Giasone, offrendogli così il trono. Giasone accetta, abbandona la sua Medea che medita una tremenda vendetta. Quest’ultima, fingendosi rassegnata, manda in dono un mantello alla giovane Creusa, la quale, non sapendo che il dono è pieno di veleno, lo indossa per poi morire fra dolori strazianti. Il padre Creonte, corso in aiuto, tocca anch’egli il mantello e muore. Ma la vendetta di Medea non finisce qui. Per assicurarsi che Giasone non abbia discendenza, uccide i figli avuti con lui: il dolore per la perdita porta Giasone al suicidio. Fuggita ad Atene, Medea sposa Egeo, dal quale ha un figlio, Medo. A lui Medea vuole lasciare il trono di Atene, finché Teseo non giunge in città. Egeo ignora che Teseo sia suo figlio, e Medea, che vede ostacolati i suoi piani, suggerisce al marito di uccidere il nuovo venuto durante un banchetto. Ma all’ultimo istante Egeo riconosce suo figlio e Medea è costretta a fuggire di nuovo.

 

Biglietti:

matinée 5,00 euro

serale 10,00 euro

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