Assemblea annuale per la Settembrata Abruzzese

E’ stata molto partecipata e sentita l’assemblea annuale della Settembrata Abruzzese che domenica 24 gennaio si è svolta nei locali del Ferretti Village di Silvi Marina. Durante la giornata è stato approvato il bilancio dell’associazione presieduta da Gabriella Serafini e sono stati illustrati i progetti per il 2016. E’ stata anche l’occasione per presentare il nuovo numero della rivista annuale edita da oltre 50 anni dall’associazione che ha come obiettivo primario quello di mantenere in vita l’anima poetica e musicale dell’Abruzzo.

Tra i momenti più significativi dell’assemblea il commosso ricordo ai membri dell’associazione che nel corso del 2015 sono venuti a mancare, ultimo in ordine di tempo, Franco Villani. Il filo conduttore della giornata è stato, infatti, quello di ricordare il valore storico di questa associazione, menzionando i fondatori e ribadendo i loro intenti per costruire un futuro nel segno della continuità adattandosi alle nuove esigenze.

“Già da qualche anno abbiamo deciso di aprirci al web con un sito e la pagina Facebook – ha commentato la presidente Serafini – lo scorso anno grazie a Paolo De Carolis abbiamo intrapreso la strada della televisione con la trasmissione “A core a core” in onda su Rete 8, molto seguita e apprezzata. Abbiamo voglia di ampliare la visibilità del nostro operato, ma anche di essere più presenti nelle varie località abruzzesi, ed è per questo che tessiamo sempre nuove partnership e portiamo avanti nuove idee. Abbiamo rilanciato la nostra realtà, ci consideriamo una impresa culturale e agiamo come tale”.

Durante la giornata, per mano del presidente onorario Luigi Orsini, sono stati assegnati dei riconoscimenti a dei membri attivi della Settembrata: Francesco Pincelli, Edvige Consorte, Carmine Di Donato e Paolo De Carolis. In particolare sono stati omaggiati con una medaglia con il simbolo della Settembrata realizzata dall’orafo Italo Lupo.

Tra i presenti il sindaco di Atri, Gabriele Astolfi e quello di Vacri, Piergiuseppe Mammarella. Dopo l’assemblea i soci e gli ospiti che si sono fermati per il pranzo sono stati allietati da poesie declamate e intrattenuti con canti e balli della tradizione abruzzese.

 

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