Ascoli Piceno, finissage L’idea di armonia il 16 febbraio

MAURIZIO ROMANI  L’idea di armonia

a cura di Giuseppe Bacci

ASCOLI PICENO Tacconi art space, Zona Industriale Campolungo, Via 328/ma, 2-4, (di fronte al Centro Commerciale Città delle Stelle)

FINISSAGE Martedì 16 Febbraio 2016 ore 18:30

Calendario catalogo GRAFICHE TACCONI in mostra

 

Negli ampi spazi delle GRAFICHE TACCONI, nella zona industriale Campolungo di Ascoli Piceno (di fronte al Centro Commerciale Città delle Stelle), Martedì 16 Febbraio 2016 alle ore 18,30 finissage della mostra di Maurizio Romani L’idea di armonia, curata da Giuseppe Bacci, Con questa mostra, inaugurata il 16 Gennaio scorso, si è aperto al pubblico un nuovo spazio dedicato all’arte all’interno dello stabilimento denominato Tacconi art space. Esposizione selezionata per illustrare l’annuale calendario-catalogo delle Grafiche Tacconi, in una affollatissima inaugurazione introdotta da Serena Tacconi la quale, ringraziando gli intervenuti e porgendo il saluto a nome della famiglia Tacconi, ha sottolineato che tre sono stati i motivi per fare festa: l’inaugurazione dello spazio artistico all’interno dello stabilimento, l’inaugurazione della mostra e la presentazione del calendario-catalogo 2016. Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, porgendo il saluto si è detto entusiasta di questa nuova esperienza delle Grafiche Tacconi, la cui gestione è giunta ormai alla seconda generazione all’insegna dell’imprenditoria femminile, fondamentale per la rinascita del territorio perché racchiude in sé quella voglia di innovare e accettare le sfide della globalizzazione dei mercati. Augusto Piccioni, titolare del Centro d’Arte L’Idioma, ha illustrato la cronistoria di questi calendari artistici, esperienza avviata alla soglia del Terzo Millennio con l’artista ascolano Terenzio Eusebi. Il curatore della mostra, Giuseppe Bacci, nel suo intervento ha sottolineato la validità della collaborazione tra arte e industria, testimonianza del proficuo dialogo interdisciplinare. È, infatti, illuminante questa cooperazione tra l’arte contemporanea e l’industria, poiché è ora che camminino insieme, gli industriali fianco a fianco agli artisti, nella consapevolezza che donando si riceve, che offrendo supporto, esperienza e tecnica si trova creatività e inventiva da parte degli artisti. Il curatore, in conclusione, ha sintetizzato la prolifera attività di Maurizio Romani, riconosciuto come un esploratore dei confini tra realtà e fantasia dell’arte italiana contemporanea. I suoi dipinti sono costruiti con un delicato senso poetico e con forte sensibilità della natura morta e il suo cammino artistico, intrapreso attraverso la duplice verbalità del segno, parla tanto ai semplici quanto ai raffinati, coniugando, così, l’universo emozionale a quello concettuale. Infine, la testimonianza dell’artista Maurizio Romani (Roteglia – Reggio Emilia, 1955), che ha dedicato il calendario-catalogo (con estratti di testi critici di Massimo Mussini, Armando Ginesi, Floriano De Santi, Carlo Fabrizio Carli e Giuseppe Bacci) all’amico recentemente scomparso Corrado Meschiari, grande appassionato dell’arte e della musica, egli stesso pianista, chitarrista, bassista. L’inaugurazione, protrattasi fino a tarda serata, ha visto la partecipazione di numerosissimi visitatori allietati da un duo live acustico e DJ: Emanuele Maoloni e Gregorio Gasparini, che hanno eseguito frammenti di musica anni Ottanta-Novanta. Infine una inattesa protagonista della serata è stata una vecchia linotype, per composizione a caldo (piombo fuso) di una linea intera di caratteri in metallo rimessa in funzione per l’occasione dal linotipista; ogni visitatore ha ricevuto in dono come cimelio linotipografico una linea metallica con il proprio nome.

 

Calendario-catalogo in mostra a cura delle GRAFICHE TACCONI di Ascoli Piceno.

 

Maurizio Romani

Nota biografica

Nel 1986 Alfredo Gianolio e Angela Nascimbene-Cucchi curano la sua prima personale presso la Galleria Il Voltone di Reggio Emilia. Negli anni Novanta per Romani la frequentazione del mondo artistico si alterna al ritiro produttivo a Roteglia (Reggio Emilia) dove Maurizio è nato (1955) vive e lavora. Dagli anni degli esordi, l’artista ha la possibilità di evolversi in diverse direzioni, attraverso diversi generi pittorici e valendosi di varie tecniche. Viene molto apprezzato per le sue nature morte, caratterizzate da una superba perfezione tecnica e da un intenso lirismo, alle quali sono state dedicate numerose mostre, per esempio quella curata da Pietro Zampetti del 1991 ad Ancona, o quella di Giulianova del 2003 presentata da Floriano De Santi, nel 2005 quella presentata da Armando Ginesi a Castellarano. Tuttavia anche la pittura sacra ha rappresentato uno degli indirizzi percorsi dall’artista, sia con la pittura ad olio, ma più recentemente con uno studio comprendente una trentina di disegni di rara bellezza a grafite su carta dedicati al Cantico dei Cantici, presentati con una mostra itinerante, presentata da Carlo Fabrizio Carli, approdata anche a Urbino alla Bottega Giovanni Santi, casa natale di Raffaello. Lo studio dell’arte figurativa dal dopoguerra fino ad oggi in ambito europeo e non solo, incentivano il maestro a flettere il suo linguaggio nel genere del paesaggio, dove già da tempo si è cimentato con l’incisione, una delle tecniche, assieme al disegno, più amate dall’artista, che ora vi si dedica anche con la pittura ad olio, quasi traducendovi le stesse sfumature che il disegno offre. Attualmente le sue opere sono in permanenza in diversi importanti musei tra cui ricordiamo la Fondazione Umberto Mastroianni e il Museo dello Splendore di Giulianova.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *