Antichi sortilegi e transumanze abruzzesi. Due casi esemplari studiati da Romano Canosa

”Antichi sortilegi e transumanze abruzzesi. Due casi esemplari studiati da Romano Canosa sull’ambiguo volto del potere”, in programma il prossimo 5 ottobre a Ortona (Chieti) alle ore 17 presso il Teatro F.P. Tosti.

Il tratturo e la magia. La Dogana e l’Inquisizione. Due ambiti apparentemente lontani ma che in realtà hanno molto in comune. Soprattutto nell’Abruzzo tra Cinquecento e Ottocento, tra misteri e trame di potere che le cronache del tempo e la storia ”ufficiale” hanno in molti casi celato. La parole chiave che lega i due temi è ”potere”: l’avversione alla stregoneria e la lotta per la difesa degli intere ssi dei proprietari di greggi, pur con differenti declinazioni, sono l’espressione di una sola matrice storico-culturale.

Interverranno:
– il professor Giulio Giorello, ordinario di Filosofia della Scienza presso l’Università degli Studi di Milano

– il professor Amedeo Santosuosso, docente di Diritto, Scienza e Nuove Tecnologie all’Università di Pavia, tra i fondatori dell’associazione legata a Romano Canosa e Consigliere di Corte d’Appello a Milano

Perché vale la pena riscoprire la produzione storica di Romano Canosa: i sistemi di potere e l’Inquisizione ”obiettiva”

Due i volumi oggetto del convegno a Ortona: ”Streghe maghi e sortilegi in Abruzzo tra Cinquecento e Settecento” e ”Transumanza e potere”. Romano Canosa, grazie al recupero di documenti fino a pochi anni fa inaccessibili (come quelli custoditi negli archivi diocesani) hanno restituito la ”quotidianità” di consuetudini considerate ormai sepolte.
La sua produzione storica e saggistica ha fornito un punto di vista laico e obiettivo su uno degli snodi più importanti della storia d’Italia, un lavoro riconosciuto all’unanimità dagli storici più qualificati.

Submitted by Associazione Romano Canosa per gli Studi Storici

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