Ambasciatori d’Abruzzo: consegnati i riconoscimenti a Sulmona 

L’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, il direttore delle risorse umane e organizzativo di Bosch Italia Roberto Zecchino, la docente di matematica della California State University Maria Rita D’Orsogna, l’economista Dominick Salvatore e Antonio Reggi, giudice di pace in Australia. Sono i 5 “Ambasciatori d’Abruzzo nel mondo”, a cui il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha conferito l’onorificenza nel corso della cerimonia che si e’ svolta ieri a Sulmona. Erano assenti la D’Orsogna e Salvatore, rimasti negli Stati Uniti per impegni precedentemente assunti e che riceveranno il riconoscimento appena rientreranno in Italia. “La nostra societa’ cede troppo spesso all’oblio, un misto di dimenticanza, cinismo e indifferenza che porta a rimuovere il passato, come coloro i quali sono stati costretti da situazioni contingenti a vivere lontano dalle loro radici – ha sottolineato il Presidente Di Pangrazio – questo riconoscimento esprime proprio la volonta’ del Consiglio regionale ad alimentare l’identita’ regionale, attraverso una iniziativa che ci racconti chi siamo, quali sono le nostre radici e quale e quanta forza e capacita’ di affermarsi puo’ avere l’abruzzese. Coltivare la memoria e’ importantissimo e vitale sia a livello individuale, sia di collettivita’. Ma la memoria non puo’ essere soltanto conservazione. La memoria – ha osservato di pangrazio – serve a dare un senso al nostro presente e al nostro futuro. E’ quasi un’esigenza esistenziale dell’uomo trovare un senso. Nessuno di noi si accontenta di vivere e basta. Siamo, per dirla con i filosofi, degli ‘animali metafisici’ alla ricerca della sensatezza della vita. E il premio che ci accingiamo a conferire ci racconta proprio di cinque abruzzesi che sono riusciti in questa ricerca. Di cinque personalita’ diverse tra loro per eta’, sesso, ambiti di lavoro e studio, ma accomunati da uno stesso percorso identitario, da uguali radici e tradizioni. Sono donne e uomini che hanno tatuato nel loro cuore l’azzurro del mare Adriatico, il bianco delle nostre maestose montagne e il verde delle nostre splendide colline”.

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