A 101 anni dalla tragedia mineraria di LAYLAND

2  marzo 1915 – 2 marzo 2016.

Tragedia mineraria di Layland, West Virginia nella quale ben 112 minatori trovarono la morte.

Quattro di loro erano abruzzesi : Giovanni Ricci di Manoppello, Giacinto D’Alò e Di Julio Antonio di Civitella Casanova e Ciapanno (*)  Antonio di Giulianova.

101 anni fa, 2 marzo del 1915,  la tragedia mineraria di LAYLAND in West Virginia (Stati Uniti). In quella zona impervia,  Contea Fayette, lavoravano in condizioni spesso disumane (anche 14 ore di lavoro, pochissime tutele e pessime condizioni igienico sanitarie) centinaia e centinaia di minatori. Già in precedenza vi erano stati incidenti e vari morti ma nessuno aveva mai preso seri provvedimenti. Così la mattina di quel triste martedì 2 marzo 1915 scoppiò l’inferno. All’interno della miniera si trovavano poco più di 160 minatori e dopo la tragica esplosione si contarono, purtroppo, ben 112 vittime. Tra queste molti italiani e 4 li loro erano abruzzesi i cui nomi (dopo varie ricerche, raffronti con articoli italiani e americani dell’epoca ed altre fonti) risultano essere:

Ricci Giovanni di Vincenzo e Marianna Colangelo nato a Manoppello  il 10 ottobre 1885;

D’Alò Giacinto fu Giuseppe di Civitella Casanova nato il 13 gennaio del 1891;

Di Julio Antonio di Civitella Casanova;

Ciapanno (*) Antonio di Filippo di Giulianova.

Dopo tanti anni ci sembra giusto e doveroso ricordare ed onorare questi “figli d’Abruzzo” che cercando un riscatto dalle difficoltà della propria terra d’origine, affrontando coraggiosamente ogni sacrificio, infine trovarono la morte.

* Resta una qualche incertezza sull’esatto cognome di questo minatore ma non sulla sua provenienza.

Geremia Mancini – Presidente onorario Associazione “Ambasciatori della fame”

 

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