Tortoreto, GIORNATE FAI DI PRIMAVERA: luoghi da visitare il 19 e il 20 marzo

Chiesa di Sant’Agostino – La chiesa di Sant’Agostino di Tortoreto sorge su una struttura preesistente 400-500esca con annesso convento degli agostiniani, come si evince dalla Bolla del vescovo Porcelli del 1506. I lavori di rifacimento, di risanamento e di restauro del vecchio impianto si svolsero nella prima metà del sec. XVII sotto la direzione del maestro Agostino Tavani. Il 1645 si presume l’anno in cui fu completata la facciata della chiesa, intitolata a Sant’Agostino e a Sant’Antonio Abate. La facciata in mattoni è segnata da un marcato cornicione a dentelli e il portale in pietra ha timpano spezzato sporgente e accoglie tra gli spioventi un’altra edicola, dove è posta la statua in terracotta di Sant’Antonio Abate, dello scultore modenese Romano Buffagni. A testimonianza degli interventi avvenuti nel 600 ci sono i sei altari, tre per lato, disposti in modo speculare, tutti in stucco dipinto, tranne il terzo di sinistra che è ligneo. Le statue presenti sugli altari sono ottocentesche, così come le teche.

Chiesa della Misericordia – La tradizione vuole che la cappella della Misericordia sia stata edificata alla fine del XIV secolo come ringraziamento alla Madonna per la liberazione dalla peste del 1348, ma l’impianto geometrico di tipo rinascimentale fa pensare ad una data successiva riferibile forse alla pestilenza del 1527.

All’esterno presenta un aspetto molto semplice, mentre l’abside poligonale è composta da nove spicchi e poggia su un basamento di pietre di fiume e calcestruzzo romano. All’austerità della facciata e della navata unica, si oppone la ricchezza del corredo pittorico interno con un ciclo di affreschi, attribuiti a Giacomo Bonfini da Patrignone (AP), dalla storia della Passione sulle pareti laterali, la messa in croce di Cristo nella parte absidale, alla Resurrezione sulla volta, purtroppo in parte lacunose. Tutti gli affreschi e i colori sono tornati a splendere grazie al restauro del 1974 eseguito da un’equipe fiorentina, guidata dal professor G. Caponi.

Palazzo Liberati (Cantine e Grotta) – Il Palazzo Liberati, uno dei principali edifici storici dell’antico borgo di Tortoreto Alto, presenta tracce dell’antico Castrum Salini nella cinta muraria e nella cisterna.

Il volume più importante dell’edificio ha un aspetto tipico delle abitazioni nobiliari con soffitti affrescati e decori vari, ad esso è aggregato un manufatto più vecchio situato ad ovest con reminiscenze medioevali con piccole finestrature e feritoie proprie di un baluardo e rappresenta certamente il nucleo originario del castello sorto a difesa del territorio, il tutto si completa con un’ulteriore costruzione quadrata, a suo tempo destinata a stalle e rimessaggio, collegata al corpo principale da un arco con sovrastante passaggio coperto. Un’altra caratteristica storico architettonica è rappresentata dalle cantine valorizzate dalla presenza di una grotta scavata nel sottostante strato di terreno, adibita al mantenimento di prodotti alimentari. Un ampio giardino, circondante per due terzi la proprietà mette in risalto la struttura.

Domus delle Muracchi – La villa, in parte distrutta dai lavori edilizi nel 1987 è stata oggetto di interventi da parte della Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo nel 1988 e nel 1989. La villa si compone di una parte rustica e di una parte urbana. Gli ambienti relativi alla parte rustica, pars fructuaria, sono destinati alla trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli e nella quale si individua una corte porticata. Gli ambienti retrostanti, pavimentati in opus spicatum, sono l’ambiente dei torchi (torcularium) e ad esso adiacente la vasca per la pigiatura dell’uva (calcatorium) e una vasca di dimensioni minori, ma più profonda, per la fermentazione del mosto (lacus), comunicante con la prima per mezzo di un canale in pietra che termina con la testa di un leone. L’elemento più interessante sono i pavimenti a mosaico geometrico bianco e nero, organizzati in diverso modo, la cui descrizione imperfetta la rende un’opera complessa ed eccezionale.

 

Elenco schede brevi

* Luogo fruibile a persone con disabilità fisica

C Luogo normalmente chiuso al pubblico

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