Storie di abruzzesi nel mondo …

Una grande abruzzese Florence Giovannangelo Scala.  Una “eroina” che ha provato con intelligenza e coraggio a salvare l’anima della sua città cercando di realizzare la Chicago che avrebbe potuto essere.”

Florence Giovannangelo Scala era nata il 17 settembre 1918 da Alessandro ( nato in Abruzzo a Torino di Sangro – Ch) e Teresa ed era cresciuta sul Near West Side di Chicago, Illinois. Florence aveva studiato materie come la pianificazione urbanistica presso l’Università di Chicago e Northwestern University. Fu anche volontaria della Hull-House dal 1934-1954 ed è stata profondamente influenzata da questa sua esperienza. Florence Scala divenne nota per la sua appassionata lotta nel difendere il suo quartiere ( la Little Italy di Chicago) dalla quasi completa distruzione. Il tutto  per creare un nuovo campus per l’Università dell’Illinois. Questo nel febbraio del 1961 con l’annuncio che il progetto prevedeva di spazzare via case e aziende e con questo la storia della sofferenza degli italo-americani e non solo.

Due giorni dopo il triste annuncio Florence Scala organizzò un corteo di centinaia e centinaia di persone che marciò  verso la residenza del Sindaco di allora. Una battaglia, combattuta per mesi ed in ogni dove,  che le consegnò il ruolo di leader del gruppo “Comunità Harrison-Halsted”. I componenti della comunità affermavano “ è la nostra Rosa Parks”. In questo periodo a Florence arrivarono insulti, pressioni e minacce ma che non servirono a farla recedere dal suo impegno. Questo neppure quando nel mese di ottobre del 1962, una bomba esplosa sotto casa di Florence distrusse i portici e mandò in frantumi le finestre delle camere. Lei al giornale “Tribune” dichiarò  “Non voglio smettere di combattere, ma ho soltanto paura per le altre persone del quartiere.”

Purtroppo il peso delle lobby, gli interessi diffusi e il “tradimento” di alcuni importanti suoi collaboratori portarono la corte Suprema a chiudere il caso, in maniera sfavorevole a Florence,  il 28 marzo del 1963. Non si arrese neppure allora e riuscì ad ottenere di salvaguardare piccole ma storiche realtà di quel quartiere dove il padre, sbarcato in America nel 1915 da Torino di Sangro (CH),  tanti anni prima aveva aperto un ristorante. Anni dopo Florence, che aveva sposato Carlo Scala, riaprì il ristorante insieme al fratello . Fu attiva sempre in ogni battaglia sociale, si avvicinò alla politica e ricoprì importanti incarichi.

Alla sua morte, nel 2007,  l’allora Sindaco di Chicago così la ricordò: “  “Florence Scala ha messo una straordinaria passione in tutto ciò che ha fatto e si è impegnata a favore della sua comunità  in un modo straordinario. Ha lasciato una incancellabile impronta sulla nostra Chicago”.

Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”

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