Stefano Damiani, un talento abruzzese a Londra

Stefano Damiani  BAR MANAGER OF THE YEARLondra – Era il 2011 quando Stefano Damiani, originario di Bellante, decideva di lasciare la sua terra per trovare a Londra le soddisfazioni a lungo cercate in Abruzzo. Entrato a lavorare per la Novus Leisure, catena con più di 40 locali dislocati tra il centro di Londra e il resto d’Inghilterra, in soli 5 anni ha percorso con tenacia la strada della gavetta fino a diventare, appena un anno fa, Bar Manager del Bar Soho a Londra e quest’anno si è aggiudicato il premio di Bar Manager of the Year 2016.

«Quando sono partito per Londra avevo un solo obiettivo in mente: lasciare un segno, con il mio lavoro e il mio impegno. Sono stato molto fortunato perché, sin da subito, ho potuto lavorare con gente che mi apprezzava e non mi sono mai trovato nella posizione di dover chiedere una promozione, ma queste cose mi sono state offerte a tempo debito, ripagandomi per l’impegno e il lavoro svolto – racconta Stefano Damiani -. È stata dura, perché non è facile stare lontano da casa, però quando vedi che i tuoi superiori ti gratificano per il lavoro svolto trovi il carburante che ti occorre per andare avanti».

Un bar a Londra è ben altra cosa da ciò a cui siamo abituati in Italia: nella capitale inglese un bar di piccole dimensioni, ad esempio, può contenere anche 300 persone, mentre uno più grande può arrivare ad una capacità di migliaia di persone. È un luogo dove si organizzano feste per eventi importanti, si trascorre del tempo sorseggiando cocktails, si ascolta musica; per tutto questo è necessaria una gestione delle risorse umane, dei fornitori, dell’ambiente, della cucina che risponda a standard ben precisi e che si presenta molto più articolata di quella richiesta per l’organizzazione di un tipico bar italiano. Proprio per la capacità di amministrare questi importanti fattori e per l’innovazione portata all’interno del Soho Bar, Stefano ha conquistato l’ambito Premio e la stima del General Manager e dell’Head Office della compagnia, da cui ha ricevuto l’incarico di partecipare alla realizzazione di nuove proposte per rinnovare altri locali di Londra.

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